22:28 29 Settembre 2020
Politica
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Le tensioni tra Turchia e Grecia si sono rapidamente acerbate nell'ultimo mese dopo che Ankara ha annunciato di continuare gli studi dei fondali per la ricerca di combustibili fossili nelle acque contese del Mediterraneo orientale. I tentativi di Ankara di trovare risorse energetiche sono contrastati con veemenza da Atene e da molti Paesi Ue.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha messo in guardia Atene e Parigi dai tentativi di impedire alla Turchia di continuare le sue attività di rilevamento sismico per localizzare e identificare le fonti di petrolio e gas nel Mediterraneo orientale, sottolineando che Ankara è "determinata a pagare qualsiasi prezzo" per difendere i suoi interessi nazionali e sovrani. Il presidente turco ha affermato che i cittadini della Grecia e della Francia non sono pronti a pagare il prezzo pesante per le azioni dei loro governi.

"La vera domanda è: possono quelli che ci stanno affrontando nel Mediterraneo ed i loro alleati fare gli stessi sacrifici? Il popolo greco accetta quello a cui potrebbe andare incontro per le azioni dei suoi governanti ambiziosi e incompetenti? I francesi conoscono il prezzo che pagheranno per i loro governanti incompetenti e incapaci?", ha affermato Erdogan.

Erdogan ha affermato che di Ankara "la pazienza, determinazione, mezzi e coraggio possono essere messi alla prova". Ha aggiunto che le "minacce" ai "diritti e interessi" nazionali nelle zone marittime del Mediterraneo e dell'Egeo sono tra le principali preoccupazioni della Turchia, insieme alla lotta al terrorismo.

Gli interessi a cui fa riferimento il presidente sono i piani della Turchia di studiare i fondali a largo di Cipro alla ricerca di petrolio e gas, considerando questa area come la sua zona economica esclusiva, sulla base di un accordo con la Repubblica di Cipro del Nord non riconosciuta dalla comunità internazionale. Ankara in precedenza aveva inviato la nave scientifica Oruç Reis per ricercare nelle acque possibili risorse di petrolio e gas.

Questi tentativi, tuttavia, sono fortemente contrastati da Atene, che, insieme alla Ue, non riconosce le rivendicazioni territoriali della Turchia. La Grecia gode di un ampio sostegno tra i suoi partner europei, comprese Germania e Francia, che condannano le azioni della Turchia e invitano entrambe le parti a impegnarsi nel dialogo per allentare le tensioni e risolvere pacificamente la questione.

Tags:
Geopolitica, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Mediterraneo, Francia, Grecia, Turchia, Recep Erdogan
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