23:24 23 Ottobre 2020
Politica
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Il parlamento ellenico giovedì ha ratificato l'accordo sulla delimitazione delle zone marittime, raggiunto con l'Egitto. Lo ha annunciato il presidente del parlamento Konstantinos Tasoulas dopo la votazione.

Si sono pronunciati a favore 178 deputati, con 26 contrari e 81 deputati astenuti. Il parlamento della Grecia conta 300 seggi.

"L'accordo è stato ratificato", ha dichiarato il presidente del parlamento.

Tasoulas ha specificato che il partito del governo Nuova Democrazia e il Movimento per il cambiamento (KINAL), forza politica del centro-sinistra, hanno votato a favore. La Coalizione della Sinistra Radicale SYRIZA dell'ex primo ministro Alexis Tsipras si è astenuta dal voto per l'accordo con l'Egitto. Hanno votato contro il Partito Comunista di Grecia (KKE), il partito di sinistra MERA25 dell'ex ministro delle Finanze Janis Varoufakis e il partito di destra Soluzione Greca.

Si è trattato di una votazione nominale, durata quasi cinque ore, dalle 15:00 alle 20:00. Per via delle norme sanitarie correlate alla diffusione del coronavirus i deputati sono entrati nel parlamento in gruppi da 100 persone.

In precedenza il parlamento ellenico aveva ratificato l'accordo sulla delimitazione delle zone marittime con l'Italia.

Il canale televisivo greco ERT ha riferito che durante la votazione è arrivato una telefonata anonima che avvisava della presenza di una bomba nel parlamento. Sebbene la chiamata fosse stata ritenuta falsa, la polizia ha esaminato l'edificio e non ha trovato nulla.

Gli accordi

Il 9 giugno Grecia e Italia hanno firmato l'accordo sulla delimitazione delle zone marittime. L'accordo con tra Grecia ed Egitto è stato firmato lo scorso 6 agosto, ed è già stato ratificato dal parlamento egiziano.

Il ministero degli Esteri turco ha affermato che Ankara considera non valido l'accordo firmato tra Egitto e Grecia sulla delimitazione delle zone marittime. La Turchia ritiene che il territorio della delimitazione delle zone marittime, concordata tra Egitto e Grecia, si trovi nella piattaforma continentale turca e l'ONU è stata notificata al riguardo.

Zona marittima contesa

Le autorità di Grecia e Cipro ritengono che i piani della Turchia di condurre esplorazioni sui giacimenti di petrolio e gas nel Mediterraneo orientale violino la loro sovranità. L'Unione Europea ha ripetutamente condannato le azioni di Ankara. Tuttavia, la Turchia afferma che non fermerà l'esplorazione e la perforazione al largo delle coste di Cipro.

La Turchia ha riavviato l'esplorazione sismica dopo che la Grecia ha firmato un accordo con l'Egitto sulla delimitazione delle zone di mare. Secondo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, tale accordo è illegale e non valido.

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