22:15 21 Settembre 2020
Politica
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Il primo cittadino messinese non ha risparmiato critiche nei confronti del governatore siciliano.

Intervistato dal portale Adnkronos, il sindaco di Messina Cateno De Luca non ha risparmiato critiche nei confronti del governatore della Sicilia Nello Musumeci e della sua recente ordinanza sulla chiusura degli hotspot dell'isola:

"Musumeci è una pessima imitazione del sindaco De Luca, cioè del sottoscritto. Non ha mai amministrato nemmeno un condominio e non sa come si amministra. E' inutile che continua a dire minc***te...", è stato il duro attacco del primo cittadino.

De Luca ha quindi definito "fuori luogo" l'ordinanza presentata da Musumeci e impugnata ieri sera dal Viminale davanti al Tar, giudicandola una mossa ormai tardiva:

"Io questa questione l'avevo già sollecitata ai primi di maggio, alla fine del lockdown avevo invitato Musumeci a farsi avanti, l'ho detto e lo ribadisco anche oggi: questa ordinanza di Musumeci è arrivata tardi ed è pure fuori luogo", ha proseguito l'amministratore locale.

Il sindaco di Messina ha quindi messo sotto accusa la "tempistica" e i "presupposti" con i quali è stata disposta la nuova ordinanza:

"Fuori luogo perché Musumeci vuole creare il caso. Invece prima di emettere una ordinanza vanno definiti i presupposti. Io, ad esempio, diedi sette giorni di tempo solo per la chiusura dell'hotspot di Messina. Poi c'è la questione della tempistica. Perché viene fatta solo ora e non due mesi fa?", ha ancora spiegato De Luca.

"Io se firmo una ordinanza prevedo anche un percorso attuativo - ha quindi insistito il sindaco - Qual è il percorso di Musumeci, inutile che continuiamo a dire 'minc***te' perché la domanda è semplice. Ogni ordinanza ha un profilo attuativo. Musumeci non lo sa perché come dicevo non ha mai amministrato neppure un condominio, anche se ha fatto il Presidente della Provincia di Catania", ha dunque concluso il primo cittadino messinese.

L'ordinanza di Musumeci

Nella giornata di ieri il Ministero dell'Interno ha deciso di impugnare l'ordinanza del governatore della Sicilia Nello Musumeci con la quale era stato disposto lo sgombero di hotspot e centri di accoglienza per migranti sul territorio dell'isola.

Nel ricorso si legge che l'ordinanza del Governatore della Sicilia "interferisce direttamente e gravemente con la gestione del fenomeno migratorio che è materia di stretta ed esclusiva competenza dello Stato" e anche se è stata motivata come misura anti Covid, "interferisce sul fenomeno migratorio e produce effetti diretti a carico di altre regioni".

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