02:55 24 Ottobre 2020
Politica
URL abbreviato
0 20
Seguici su

Gli Stati Uniti hanno rinunciato alla proposta di aggiungere la Cina ai colloqui sul Nuovo Trattato per la riduzione delle armi strategiche (New START) ma hanno posto altre condizioni con i negoziati ancora bloccati, ha dichiarato oggi il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov.

"La partecipazione della Cina a possibili futuri negoziati, incontri in vari formati, sul controllo degli armamenti, in particolare sul controllo delle armi nucleari, è stata discussa dai rappresentanti degli Stati Uniti a Vienna tutto il tempo, quindi l'argomento è ancora sul tavolo", ha detto Ryabkov.

Allo stesso tempo, il diplomatico ha osservato che la posizione della Russia sulla questione, inclusa la partecipazione obbligatoria del Regno Unito e della Francia ai futuri colloqui in caso di ampliamento dell'elenco dei soggetti coinvolti, non è cambiata.

"Non abbiamo raggiunto un consenso su tutta questa serie di questioni. E ancora, a questo proposito, dobbiamo affermare che, di conseguenza, il modo ottimale (per tenere i colloqui) è bilaterale, quello russo-americano, al fine di evitare di riempire l'agenda di argomenti che, in linea di massima, dipendono da quali decisioni su questo argomento verranno prese e se verranno prese a Pechino, Londra e Parigi. Pertanto, questa parte sembra essere stata risolta completamente modo prevedibile e non ci sono cambiamenti, cambiamenti negli approcci delle parti", ha detto Ryabkov.

Per quanto riguarda l'estensione del trattato, la situazione è complicata dal fatto che Washington ha posto una serie di condizioni per un'ipotetica decisione a favore dell'estensione.

"Formalmente, Billingslea ha, ovviamente, ragione, dicendo che la questione viene ora risolta bilateralmente e che il 'fattore cinese' non influisce direttamente sull'estensione del Trattato START", ha detto il diplomatico.
Allo stesso tempo, il funzionario ha osservato che la posizione della Russia espressa dal presidente Vladimir Putin in merito alla proroga senza precondizioni per cinque anni nella forma in cui è stata firmata, "non è cambiata in alcun modo".

"In secondo luogo, non vediamo come questo trattato possa essere modificato, soprattutto nel tempo rimanente prima della sua scadenza, data la riluttanza degli Stati Uniti a tener conto delle nostre priorità e delle nostre preoccupazioni nel campo del controllo degli armamenti missilistici nucleari. Abbiamo preso in considerazione le loro condizioni, i loro desideri, ma anche gli Stati Uniti devono fare la loro parte. Finora tutto è ancora impantanato", ha concluso il diplomatico.

All'inizio di questa settimana, l'inviato presidenziale speciale degli Stati Uniti per il controllo degli armamenti, Marshall Billingslea, ha affermato che l'amministrazione statunitense ha rinunciato alla richiesta alla Cina di partecipare ai negoziati. Washington ora mira a garantire prima un accordo politico con la Russia e poi a sollecitare la Cina a partecipare ai colloqui e successivamente a un accordo.

Il trattato New START

Il trattato New START, siglato nel 2010, scadrà il 5 febbraio 2021, sebbene esso preveda la possibilità di estenderlo fino al 2026.

L'accordo prevede la riduzione della metà dei vettori per il lancio di missili strategici e quello delle testate nucleari dislocabili a 1500.

Il New START è attualmente l'ultimo trattato di sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Russia dopo la scadenza del Trattato INF e la Russia ha manifestato ripetutamente la volontà di prolungarlo.

 

Correlati:

Disarmo, proroga dell'accordo START-3? Per Cremlino tutto dipende da Washington
Da Lavrov e Pompeo discussi Venezuela, futuro di START e START-3 e controllo degli armamenti
New START, la Cina non prenderà parte a trattative trilaterali con USA e Russia
Tags:
trattato New START, trattato Start
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook