14:20 27 Ottobre 2020
Politica
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Francia, Germania e Gran Bretagna non sostengono l'iniziativa degli Stati Uniti di ripristinare le sanzioni contro l'Iran, lo rende noto un comunicato congiunto dei ministri degli Esteri dei tre paesi.

In precedenza il presidente Donald Trump aveva affermato che, per suo incarico, il segretario di Stato americano Mike Pompeo, si recherà all'ONU per avvisare l'organizzazione sull'inizio della procedura per il ripristino delle sanzioni anti-iraniane ai sensi della risoluzione 2231. Gli Stati Uniti affermano che le sanzioni entreranno in vigore 30 giorni dopo l'avviso ufficiale all'ONU.

"Francia, Germania e Regno Unito fanno notare che gli Stati Uniti d'America hanno cessato di partecipare al JCPOA in seguito al loro ritiro dall'accordo l'8 maggio 2018. La nostra posizione riguardo alla validità della notifica degli Stati Uniti ai sensi della risoluzione 2231 è stata quindi comunicata molto chiaramente alla presidenza e a tutti i membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Non possiamo quindi sostenere questa iniziativa, che è incompatibile con i nostri sforzi attuali per sostenere il PACG", si legge nel comunicato dei ministri degli esteri dei tre Paesi, trasmesso dall'ufficio stampa del ministero degli Esteri francese.

Accordo sul nucleare iraniano del 2015 (JCPOA)

Il JCPOA è stato firmato nel 2015 da Iran, Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito, Stati Uniti, insieme all'Unione Europea. L'Iran avrebbe dovuto ridimensionare il suo programma nucleare e ridurre drasticamente le proprie riserve di uranio in cambio dell’annullamento delle sanzioni. Tuttavia, nel 2018 il presidente americano Donald Trump ha annunciato il ritiro unilaterale dall'accordo, avviando la strategia di nuove, rigide, sanzioni nei confronti dell’Iran. Da quel momento l'Iran si è gradualmente allontanato da alcune delle disposizioni dell'accordo nucleare, comprese le limitazioni sui livelli di arricchimento dell'uranio.

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