05:46 26 Settembre 2020
Politica
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Le intenzioni di Washington di annunciare il "ripristino" delle sanzioni delle Nazioni Unite contro l'Iran pongono il Consiglio di sicurezza dell'ONU in una condizione di grave crisi, ha detto a Sputnik il ​​vice ministro degli esteri russo Sergey Ryabkov.

In precedenza il presidente Donald Trump aveva affermato che, per suo incarico, il segretario di Stato americano Mike Pompeo, si recherà all'ONU per avvisare l'organizzazione sull'inizio della procedura per il ripristino delle sanzioni anti-iraniane ai sensi della risoluzione 2231. Gli Stati Uniti affermano che le sanzioni entreranno in vigore 30 giorni dopo l'avviso ufficiale all'ONU.

In seguito Pompeo ha affermato che nel caso Russia e Cina si rifiutino di rispettare il regime di sanzioni delle Nazioni Unite ripristinato dagli Stati Uniti contro l'Iran, Washington introdurrà sanzioni contro loro.

"È deplorevole che a seguito delle azioni irresponsabili di Washington il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite venga mandato in una crisi molto grave. Proprio gli Stati Uniti sono responsabili per la creazione di una situazione inaccettabile che, in sua sostanza, distoglie il Consiglio di Sicurezza dal lavoro su un cerchio più ampio delle questioni nell'ambito del suo mandato, crea certe tensioni politiche e psicologiche", ha detto Ryabkov.

"Condanniamo queste azioni degli Stati Uniti", ha sottolineato il diplomatico russo.

Accordo sul nucleare iraniano del 2015 (JCPOA)

Il JCPOA è stato firmato nel 2015 da Iran, Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito, Stati Uniti, insieme all'Unione Europea. L'Iran avrebbe dovuto ridimensionare il suo programma nucleare e ridurre drasticamente le proprie riserve di uranio in cambio dell’annullamento delle sanzioni. Tuttavia, nel 2018 il presidente americano Donald Trump ha annunciato il ritiro unilaterale dall'accordo, avviando la strategia di nuove, rigide, sanzioni nei confronti dell’Iran. Da quel momento l'Iran si è gradualmente allontanato da alcune delle disposizioni dell'accordo nucleare, comprese le limitazioni sui livelli di arricchimento dell'uranio.

Risoluzione 2231 dell'ONU

La risoluzione 2231, adottata nel 2015, prevede un meccanismo per il rinnovo automatico delle sanzioni delle Nazioni Unite contro l'Iran nel caso in cui quest'ultimo non adempia ai propri obblighi ai sensi del JCPOA. Questo meccanismo sarebbe operativo per dieci anni a partire dal 2015. Se durante questo periodo vengono rilevate gravi violazioni da parte dell'Iran, il paese può evitare sanzioni solo se verrà adottata una risoluzione pertinente del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Se almeno uno dei suoi membri permanenti si pronuncia contro di essa, le sanzioni vengono automaticamente rinnovate entro 30 giorni.

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