22:02 30 Settembre 2020
Politica
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Il premier Conte ha ribadito che la decisione di riaprire le discoteche è stata presa dalle amministrazioni regionali, con il governo che ha preso in mano la situazione all'aggravarsi dei dati epidemiologici.

A pochi giorni dall'annuncio della misura, poi ritrattata, sulla chiusura delle discoteche, il premier Giuseppe Conte è voluto tornare sulla questione, ribadendo la posizione del governo:

"Il governo non ha mai autorizzato l’apertura delle discoteche. Abbiamo sempre ritenuto impensabile che in una discoteca si possano mantenere distanze e indossare le mascherine. E’ chiaro che sono luoghi privilegiati di diffusione del contagio. Alcune Regioni, tuttavia, hanno voluto adottare protocolli sanitari ritenendoli compatibili con la riapertura delle discoteche", ha riferito il presidente del Consiglio in un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano.

Il premier ha quindi spiegato che l'esecutivo si è limitato a lasciar fare alle Regioni, prendendo però in mano la situazione all'aggravarsi dei dati epidemiologici:

"Abbiamo lasciato fare per alcuni giorni, ma quando abbiamo constatato che la curva epidemiologica rischiava di risalire siamo intervenuti e in Conferenza delle Regioni abbiamo, ancora una volta, dato tutti prova di grande collaborazione, convincendo anche i presidenti regionali più riluttanti a disporre la chiusura. Con l’occasione, abbiamo garantito un intervento di sostegno finanziario per tutti gli operatori del settore", ha quindi precisato Conte.

La chiusura delle discoteche

Il 16 agosto, con un'ordinanza del ministro della Salute, è stato imposta la chiusura delle discoteche e l'obbligo di mascherina all'aperto di notte dalle 18 alle 6. 

Tale misura è stata parzialmente ritrattata il giorno successivo, in quanto, in seguito ad una riunione tra il governo e i presidenti delle regioni è stato deciso che le discoteche e i locali potranno restare aperti ma ballare sarà vietato.

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