00:26 24 Ottobre 2020
Politica
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Il governo tedesco sta attivamente discutendo la possibilità di appellarsi alle Nazioni Unite per le sanzioni statunitensi contro il gasdotto Nord Stream-2, ha affermato il presidente della commissione Economia e Energia del Bundestag Klaus Ernst in un'intervista ad RT.

Il parlamentare ha osservato che Berlino non esclude la possibilità di presentare ricorsi e istanze in vari tribunali per le azioni statunitensi, definite una minaccia alla sovranità tedesca.

"Queste sanzioni non si applicano al territorio americano, riguardano l'Unione Europea. La Ue ritiene che questa influenza sia contraria al diritto internazionale", ha affermato.

Secondo Ernst, la promessa di imporre sanzioni contro il porto di Sassnitz, il centro logistico del gasdotto, eleva le azioni di Washington ad un nuovo livello: non si tratta solo di sanzioni contro aziende private, ma anche di una minaccia per le agenzie governative che hanno approvato il progetto, ha rilevato il deputato del Bundestag.

"Lo definirei almeno un atto palesemente ostile, quindi penso che ora sia arrivato il momento in cui serva rispondere in modo chiaro e deciso", ha detto il parlamentare.

Ha aggiunto che se i negoziati con Washington non saranno fruttuosi, Bruxelles dovrebbe ricorrere a sanzioni di ritorsione per "non essere l'eterno sottomesso".

Inoltre il politico ha ritenuto necessario per la Germania imporre sanzioni sul gas naturale liquefatto americano, che in caso di escalation potrebbe trasformarsi in un vero e proprio embargo.

"Era ora!"

Il collega di Ernst al Bundestag Waldemar Gerdt ha ammesso in un commento al canale televisivo 360 che l'appello all'ONU è una misura attesa da tempo.

"È molto difficile per qualsiasi Paese al mondo resistere da soli alle azioni degli Stati Uniti, specialmente per la Germania, la cui economia dipende fortemente dal business americano", ha ammesso il parlamentare.

Ha definito l'appello all'ONU un tentativo di difendere il diritto sovrano all'indipendenza energetica.

Nord Stream-2

Il Nord Stream-2 prevede la costruzione di due linee di un gasdotto con una capacità totale di 55 miliardi di metri cubi di gas all'anno dalla costa russa attraverso il Mar Baltico alla Germania. Gli Stati Uniti si oppongono attivamente al progetto, promuovendo il loro gas naturale liquefatto nell'UE, oltre che in Ucraina e in numerosi Paesi europei. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni al progetto nel dicembre 2019, imponendo alle società coinvolte nell'installazione d'interrompere immediatamente la costruzione. L'impresa Swiss Allseas ha annunciato quasi subito l'uscita dal progetto dopo l'introduzione delle misure punitive di Washington sul progetto.

Tags:
Politica Internazionale, Geopolitica, Energia, Sanzioni, Gas russo, ONU, USA, Russia, Nord Stream 2, Germania
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