04:33 29 Novembre 2020
Politica
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Giorgia Meloni chiede a muso duro le dimissioni di Pasquale Tridico direttore dell'Inps del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

I 600 euro sono stati erogati “a gente che magari aveva conti milionari, mentre gli italiani facevano la fame” dice Giorgia Meloni commentando l’audizione del presidente dell’Inps Pasquale Tridico in Commissione Lavoro alla Camera, ecco perché ne chiede le dimissioni insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Sono tante le domande che abbiamo posto al presidente dell’INPS Tridico e troppe quelle a cui non ha ancora risposto. Per questo crediamo che dovrebbe dimettersi per incapacità insieme al presidente Conte e a tutti i ministri”.

Grazie a Fratelli d’Italia

Parlando dall’esterno di Montecitorio, la Meloni afferma che è grazie a Fratelli d’Italia se oggi il direttore dell’Inps ha parlato davanti la Commissione parlamentare.

Meloni si rammarica anche per il fatto che, a causa delle restrizioni Covid-19 presenti anche nelle aule dei due rami del Parlamento italiano, determinate attività si svolgono in videoconferenza e sono aperte solo ai membri di una commissione e non ad altri deputati.

E sottolinea anche il fatto che la diretta streaming è stata una richiesta insistente di Fratelli d’Italia.

La Meloni avrebbe voluto anche lei personalmente fare delle domande. Ad esempio avrebbe voluto chiedere a Tridico se anche lui come fece Fratelli d’Italia disse al Governo che non si poteva approvare una misura che non prevedeva un tetto al fatturato dei richiedenti.

L’affondo di Meloni

La Meloni si fa portavoce anche di una ipotesi secondo la quale di questa lista di 5 furbetti di Montecitorio si sapeva già a maggio e si è voluta farla uscire ora, solo per distogliere l’opinione pubblica dalla mancata zona rossa di Alzano e Nembro, che il governo non avrebbe istituito anche se il Comitato tecnico scientifico ne consigliava l’istituzione.

Questa la ricostruzione di Giorgia Meloni sul perché sono usciti solo oggi i nomi dei “Furbetti di Montecitorio”, tra cui però vi è anche un esponente di un partito di maggioranza.

Tridico in Commissione Lavoro

Il direttore dell’Inps Pasquale Tridico in Commissione ha riferito che il suo ente ha fatto quello che richiedeva la legge, erogare l’indennizzo e poi controllare in una seconda fase i requisiti.

Una scelta dettata dall’urgenza del momento afferma Tridico. E per quanto riguarda la fuga dei nomi, non è partita dal suo ufficio.

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INPS, Giorgia Meloni
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