12:12 19 Settembre 2020
Politica
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Rivelato il nome di un parlamentare M5S che ha ottenuto il bonus Covid: si tratta di Marco Rizzone, deputato e membro della Commissione Attività produttive e di quella di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, per il quale è stata richiesta la sospensione.

Mentre la Lega ha sospeso due deputati del suo partito e bloccato la ricandidatura in Veneto dei consiglieri regionali e del vicepresidente della giunta finiti nella bufera del caso dei "furbetti del bonus", anche il Movimento 5 Stelle si è espresso nel momento in cui è uscito un nome appartenente agli iscritti del movimento.

Si tratta di Marco Rizzone, deputato e membro della Commissione Attività produttive e di quella di inchiesta sul sistema bancario e finanziario.

"In relazione alla vicenda del bonus da 600 euro, destinato a partite Iva, lavoratori autonomi e professionisti, ho deferito il deputato Marco Rizzone al Collegio dei Probiviri chiedendone la sospensione immediata e massima severità nella sanzione" dichiara il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi.

L'attività del deputato Rizzone

Marco Rizzone è iscritto al gruppo parlamentare pentastellato dal 2018 e nello stesso anno è diventato membro della Commissione Attività produttive, mentre nel 2019 è entrato a far parte di quella di inchiesta sul sistema bancario e finanziario.

Quest'ultimo, come risulta dalla dichiarazione di carica da lui compilata, risulta titolare di una partita Iva.

"Amministratore unico e legale rappresentante di ZF S.r.l., start up con sede in Pisa (02117220505) di cui sono socio al 60%" è dichiarato nel punto 1 della dichiarazione. Nel punto 3 il deputato ha dichiarato invece di essere "libero professionista con partita Iva nel settore dell'informatica e della consulenza aziendale".

Lo scandalo dei "furbetti del bonus"

Sono già diversi i politici che hanno fatto outing dopo aver ricevuto il bonus da 600 euro per le partite Iva, come la consigliera comunale milanese della lista Milano Progressista, Anita Pirovano, che ha ammesso di aver chiesto il bonus perché non vive di politica e l'emergenza Covid ha intaccato il proprio reddito, o Ubaldo Bocci, coordinatore del centro destra di Firenze, che al Corriere ha detto di aver chiesto e ottenuto il bonus, poi devoluto in beneficenza ad una associazione di disabili. 

In Veneto compaiono quelli dei consiglieri Riccardo Barbisan e Alessandro Montagnoli e del vice presidente della giunta Gianluca Forcolin. La notizia sarebbe confermata da fonti interne del Carroccio. In Lombardia è stato invece un sindaco di un comune del comasco, Federico Broggi, ad ammettere di aver usufruito del bonus. Il presidente Zaia aveva chiesto trasparenza e provvedimenti all'interno del partito chi ha percepito il bonus.

Nel frattempo il Garante per la privacy, dopo aver dato il via libera alla pubblicazione dei nomi, che non entra in conflitto con il diritto alla riservatezza, ha avviato un'istruttoria sulla metodologia seguita dall'Inps.

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