00:17 25 Ottobre 2020
Politica
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Il vicepresidente della regione e i consiglieri veneti non saranno ricandidati alle prossime elezioni con la Lega. Lo ha annunciato Luca Zaia.

"Forcolin si dimette da tutti gli incarichi, lo ha deciso lui. E non verrà ricandidato. Anche Barbisan e Montagnoli non saranno ricandidati. Ho parlato con loro, sono persone affrante, si rendono conto dell'accaduto", ha detto il presidente della regione Veneto, Luca Zaia.

Gianlcua Forcolin, vice presidente del Veneto, e i consiglieri regionali Riccardo Barbisan e Alessandro Montagnoli, sono i tre esponenti provinciali della Lega ad aver fatto richiesta del bonus Inps da 600 euro, destinato a Partite Iva e imprese, pur ricoprendo incarichi politici. 

Le dimissioni di Forcolin arrivano con una lettera in cui rimette i suoi incarichi "da Vicepresidente, assessore e consigliere regionale per il rispetto che ho nei confronti dei veneti che mi onoro di rappresentare. Ho comunicato la mia decisione al Presidente Zaia, con cui da anni lavoro con lealtà ed onestà", scrive Forcolin, che si dice anche "amareggiato" per la "macchina del fango che mi ha investito in questi giorni".  

La vicenda, che coinvolge pure cinque parlamentari, ha scatenato un'ondata di polemica e una vera e propria caccia ai nomi dei "furbetti del bonus". Sarebbero circa 2.000 i percettori del bonus a ricoprire incarichi politici. 

"Intanto vorrei dire che questa questione l'ho posta io. Quando ho visto l'agenzia nazionale ho subito scritto a tutti i miei consiglieri chiedendo se qualcuno l'aveva chiesto", precisa Zaia, che lunedì scorso aveva lanciato un appello a tutte le forze politiche chiedendo di "fare i nomi", per non minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

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Veneto, Coronavirus, Italia
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