14:57 24 Settembre 2020
Politica
URL abbreviato
213
Seguici su

Il suo nome era emerso nei giorni scorsi e l'ex candidato al comune di Firenze si era difeso spiegando di aver agito solo per mettere in luce una stortura legislativa.

Sono notizia di queste ore le dimissioni di Ubaldo Bocci, il quale si è dimesso dal ruolo di coordinatore del centrodestra di Firenze in seguito alle polemiche che lo hanno coinvolto riguardanti il bonus di 600 euro dell'Inps alle partite Iva.

"Ho comunicato la mia decisione ai tre capogruppo di Fi, Fdi e Lega di lasciare l'incarico di coordinatore del centrodestra in consiglio comunale, perché la mia figura è divenuta ingombrante", sono state le parole dell'ex candidato al comune di Firenze.

In un'intervista all'Ansa Bocci ha sottolineato la propria appartenenza al centrodestra e si è difeso chiarendo di aver preso il bonus per "smascherare una legge fatta male" e che la somma ricevuta sarebbe già stata destinata "a beneficenza".

"Il mio errore - ha concluso - non è stato percepire il bonus e poi darlo in beneficenza, ma ex post, col senno di poi, l'errore è stato non averlo restituito all'Inps dopo aver dimostrato l'approssimazione di questa legge".

Nella mattinata odierna il leader della Lega, Matteo Salvini, ha reso noto che il suo partito disporrà la sospensione dei Parlamentari e dei consiglieri comunali e regionali della Lega coinvolti nello scandalo.

Il 20 e il 21 settembre in Toscana si terranno le elezioni per il rinnovo della giunta regionale, con i cittadini che saranno chiamati alle urne domenica dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì dalle ore 7 alle ore 15.

Lo scandalo dei "furbetti del bonus"

Sono già diversi i politici che hanno ammesso di aver ricevuto il bonus da 600 euro per le partite Iva, come la consigliera comunale milanese della lista Milano Progressista, Anita Pirovano, che ha ammesso di aver chiesto il bonus perché non vive di politica e l'emergenza Covid ha intaccato il proprio reddito, o Ubaldo Bocci, coordinatore del centro destra di Firenze, che al Corriere ha detto di aver chiesto e ottenuto il bonus, poi devoluto in beneficenza ad una associazione di disabili. 

In Veneto compaiono quelli dei consiglieri Riccardo Barbisan e Alessandro Montagnoli e del vice presidente della giunta Gianluca Forcolin. La notizia sarebbe confermata da fonti interne del Carroccio. In Lombardia è stato invece un sindaco di un comune del comasco, Federico Broggi, ad ammettere di aver usufruito del bonus. Il presidente Zaia aveva chiesto trasparenza e provvedimenti all'interno del partito chi ha percepito il bonus. 

Nella serata di ieri, intanto, è arrivato il via libera da parte del Garante della Privacy alla pubblicazione dei nomi di tutti i "furbetti" del bonus.

 

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook