03:18 29 Settembre 2020
Politica
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Il Movimento 5 Stelle è chiamato a votare sulla piattaforma Rousseau per la modifica del mandato zero per i consiglieri comunali e per le alleanze amministrative. Tale modifica sarà necessaria per permettere a Virginia Raggi di ricandidarsi come sindaco di Roma.

Per permettere la ricandidatura di Virginia Raggi come sindaco di Roma, il quesito dovrà passare attraverso la votazione sulla piattaforma Rousseau, alla quale partecipano gli iscritti del Movimento.

Il M5S ha dunque indetto la votazione per la modifica dello Statuto vigente, introducendo il concetto di "mandato zero", già approvato dai vertici del partito lo scorso anno. Si tratta di una deroga che, di fatto, annullerebbe il primo mandato da consigliere comunale dal computo totale. Questo ruolo è stato ricoperto dalla Raggi nel 2013.

Le motivazioni della scelta del "mandato zero"

"Il limite dei due mandati era stato introdotto per evitare che la politica diventasse una professione e che si concentrasse un eccessivo potere nelle mani degli eletti. [...] Il limite al mandato elettorale era stato dunque pensato principalmente per parlamentari e consiglieri regionali. Ma con il tempo ci si è resi conto di quanto fosse difficile paragonare l’attività politica che si svolge in Parlamento e nei consigli regionali, a quella che si realizza in un consiglio comunale: qui il professionismo della politica è quasi inesistente e senza un puro, sincero, spirito di servizio, è difficile andare avanti" si legge nel Blog delle Stelle.

Secondo la norma tuttora in vigore, chi ha già ricoperto una carica istituzionale nel corso della propria carriera politica, non può partecipare a una terza votazione nelle liste del Movimento 5 Stelle. Con questa modifica, sarebbe cancellato quel vincolo. Gli iscritti potranno votare a tale proposito dalle 12 di giovedì 13 alle 12 di venerdì 14 agosto sulla piattaforma.

​"Si propone di modificare il mandato zero nel seguente modo: un iscritto può considerare il primo e/o l’unico mandato da consigliere comunale/municipale e/o Presidente di Municipio come nullo al fine del conteggio dei due mandati. In aggiunta un consigliere comunale in carica, può decidere di candidarsi ad una qualsiasi carica elettiva ed interrompere il  mandato comunale in caso di elezione" prosegue la spiegazione sul Blog.

I quesiti nella votazione saranno due: il secondo solo le alleanze amministrative

Gli iscritti saranno chiamati a decidere sulla proposta di autorizzare il Capo Politico a valutare la possibilità di alleanze per le elezioni amministrative oltre che con le liste civiche anche con i partiti tradizionali.

"Nei prossimi mesi di settembre e ottobre, oltre che per il referendum e il rinnovo dei consigli regionali, si voterà per le elezioni amministrative. Il nostro regolamento prevede che a livello locale si possano promuovere alleanze con liste civiche, ma in alcuni Comuni sono stati avviati dei percorsi di confronto e condivisione di programmi che potrebbero far convergere in coalizione non soltanto liste civiche ma anche il Partito Democratico" ha motivato la decisione il M5S.

La decisione di effettuare una votazione sulla piattaforma Rousseau per modificare le norme vigenti sulla ricandidatura delle figure istituzionali arriva pochi giorni dopo l'annuncio, fatto da Virginia Raggi durante una videoconferenza consiglieri della maggioranza capitolina, di una sua ricandidatura a sindaco di Roma.

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