11:52 19 Settembre 2020
Politica
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Il ministro degli Esteri greco Nikos Dendias ha avvertito che la Grecia difenderà la sua sovranità e i suoi diritti sovrani e ha invitato la Turchia a lasciare immediatamente la piattaforma continentale greca.

"Dopo un incontro con il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ho chiesto una convocazione straordinaria del Consiglio dei ministri degli Esteri sulla questione delle intensificate provocazioni e violazioni della legge turche", si legge in una nota di Dendias in merito alla richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio dei ministri degli Esteri dell'Unione Europea, diffusa dal servizio stampa del ministero degli Esteri.

"La richiesta arriva nel momento in cui esiste una minaccia esplicita alla pace e alla sicurezza da parte della Turchia nel Mediterraneo orientale a Grecia e Cipro", afferma la nota.

Lo scorso 8 agosto il ministro degli Esteri greco ha affermato che la Grecia è pronta a difendere la propria sovranità e i diritti sovrani con tutti i mezzi, compresi quelli militari, in caso di violazione da parte della Turchia.

"Facciamo l'appello a tutti. Dichiariamo esplicitamnete che la Grecia difenderà la sua sovranità e i suoi diritti sovrani. Chiediamo alla Turchia di lasciare immediatamente la piattaforma continentale greca", afferma il comunicato.

In precedenza il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu aveva accusato la Grecia di aver scatenato nuove tensioni nelle relazioni tra i due paesi. Secondo Cavusoglu, la Grecia ha dimostrato che non è un paese di cui ci si può fidare.

La Turchia ha annunciato lunedì che la sua nave Oruç Reis ha avviato il rilevamento sismico nel Mediterraneo orientale, in una zona che la Grecia considera la sua zona economica esclusiva. Subito dopo il rilascio dell'avviso a riguardo di Navtex, è stato convocato il Consiglio di sicurezza nazionale greco. È stato riferito che le forze armate greche sono in massima allerta.

La Turchia ha deciso di riavviare l'esplorazione sismica dopo che la Grecia ha firmato un accordo con l'Egitto sulla delimitazione delle zone di mare. Secondo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, tale accordo è illegale e non valido.

L'accordo Turchia - Libia sulle zone marittime

A novembre 2019, Erdogan e il premier del Governo di Accordo Nazionale (GNA) libico Fayez al-Sarraj hanno firmato un memorandum d'intesa sulle zone marittime, diventato in seguito un oggetto di controversie diplomatiche. La Turchia ha pubblicato una mappa delle zone di mare "tenendo conto del memorandum turco-libico", secondo il quale una parte significativa delle acque che la Grecia considera come la sua zona economica esclusiva va sotto controllo della Turchia. Atene ha dichiarato il memorandum è illegale e non ha una valenza giuridica. Ad avviso di Ankara, il memorandum è conforme alle norme del diritto internazionale.

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