02:35 28 Settembre 2020
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Regione Lombardia ha introdotto una norma che prevede il finanziamento degli aumenti salariali dei medici e infermieri del settore privato che lavorano con partita Iva. M5s insorge.

La Regione Lombardia ha deciso di stanziare fondi pubblici per pagare gli stipendi dei medici che lavorano con partita Iva presso gli ospedali privati.

Una sorta di premio che la Regione Lombardia elargisce agli ospedali privati con la delibera 3518 “Determinazioni in ordine alla gestione del servizio sanitario e sociosanitario per l’esercizio 2020 – 1° provvedimento”.

La Regione si farà carico del 50% del costo del rinnovo contrattuale della sanità privata, favorendo quindi gli aumenti salariali del personale sanitario che opera nelle strutture private. Il contratto non viene loro rinnovato da 14 anni, riporta Business Insider.

L’ospedale San Donato, ad esempio, che nel 2019 ha dichiarato un fatturato di 170 milioni di euro e un utile netto di 34 milioni di euro, riceverà soldi aggiuntivi per pagare gli aumenti di stipendio che in realtà avrebbe potuto benissimo pagare con gli utili maturati.

Insorge il M5s

Il consigliere del M5s Marco Fumagalli si è accorto della misura e ne ha denunciato la manovra fatta da Giulio Gallera praticamente a uffici regionali quasi chiusi in vista delle vacanze estive.

Fumagalli si domanda perché allora la Regione Lombardia non impone alle strutture private di applicare il CCNL della Sanità Pubblica?

E si domanda anche perché “non impone di assumere i medici anziché tenerli a partita Iva?”

Inoltre Fumagalli si domanda:

“perché il pubblico deve impegnarsi ad aumenti di tariffa e di budget nei confronti di chi fa già enormi utili, per pagare i loro dipendenti?”

E invita le strutture ospedaliere private della Lombardia a pagare gli aumenti di stipendio con gli utili maturati.

Si toglie al pubblico per dare al privato

“In pratica stiamo trasferendo risorse al privato, togliendole al pubblico, non in base ad una logica programmatoria, ma perché altrimenti i datori di lavoro privati, se non vedono i soldi, non sottoscrivono il rinnovo del contratto collettivo” ai medici e infermieri.

E Fumagalli ancora si domanda:

“Ma ai lavoratori delle cooperative che stanno nella sanità con uno sfruttamento enorme, i soldi dell’aumento di stipendio lo passa Regione Lombardia? No perché in queste cooperative che sono al limite della legge non ci sono Alfano e Maroni a fare i Presidenti”, alludendo al fatto che Angelino Alfano è il presidente dell’ospedale San Donato.

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