13:17 23 Settembre 2020
Politica
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Il leader del partito Libertà e Democrazia Diretta (SPD) e vicepresidente della camera bassa del Parlamento della Repubblica Ceca Tomio Okamura ha visitato ieri l'Ambasciata italiana nel Paese, dove ha consegnato una lettera indirizzata alla presidente del Senato italiano per esprimere sostegno e solidarietà al senatore leghista Matteo Salvini.

Il corrispondente di Sputnik, in attesa che il leader dell'SPD si presentasse all'ingresso principale del Parlamento, ha ottenuto i commenti dal deputato SPD Jiří Kobza e della coordinatrice della Lega in Repubblica Ceca e Slovacchia Monica Pilloni.

La Pilloni ha definito "assurde" le accuse di "sequestro di persona" contro Salvini. Kobza a sua volta ha sottolineato che la Lega è uno dei principali partner del suo partito sulla scena europea delle varie formazioni politiche:

"I nostri punti di vista su alcune cose possono differire, ma abbiamo un nemico comune: l'ondata migratoria, che la Ue impone sconsideratamente e spudoratamente. Se ci sono più persone che si ribellano, allora le possibilità di fare qualcosa al riguardo saranno maggiori".

Okamura sostiene Salvini

“Io e Jaroslav Foldyna (deputato SPD - ndr) abbiamo preparato una lettera indirizzata alla presidente del Senato italiano, in cui esprimiamo protesta per il coinvolgimento di Matteo Salvini in un procedimento penale per non aver permesso lo sbarco di migranti clandestini sul territorio italiano. Abbiamo scritto una lettera e la inoltreremo all'Ambasciata italiana. Conosco Matteo da tanti anni, conosce l'iniziativa. I patrioti si uniscono e navigano sulla stessa barca", ha detto Okamura all'inviato di Sputnik mentre si dirigeva a piedi verso la missione diplomatica italiana a Praga.

  • Tomio Okamura ha visitato l'Ambasciata italiana in Repubblica Ceca, dove ha consegnato una lettera indirizzata alla presidente del Senato italiano per esprimere sostegno e solidarietà al senatore leghista Matteo Salvini.
    Tomio Okamura ha visitato l'Ambasciata italiana in Repubblica Ceca, dove ha consegnato una lettera indirizzata alla presidente del Senato italiano per esprimere sostegno e solidarietà al senatore leghista Matteo Salvini.
    © Foto : Robert Vašíček
  • Tomio Okamura ha visitato l'Ambasciata italiana in Repubblica Ceca, dove ha consegnato una lettera indirizzata alla presidente del Senato italiano per esprimere sostegno e solidarietà al senatore leghista Matteo Salvini.
    Tomio Okamura ha visitato l'Ambasciata italiana in Repubblica Ceca, dove ha consegnato una lettera indirizzata alla presidente del Senato italiano per esprimere sostegno e solidarietà al senatore leghista Matteo Salvini.
    © Foto : Robert Vašíček
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© Foto : Robert Vašíček
Tomio Okamura ha visitato l'Ambasciata italiana in Repubblica Ceca, dove ha consegnato una lettera indirizzata alla presidente del Senato italiano per esprimere sostegno e solidarietà al senatore leghista Matteo Salvini.

L'ambasciatore italiano è ora in ferie, così Okamura ha consegnato la lettera al segretario dell'Ambasciata. Dopo l'incontro con il rappresentante della missione diplomatica italiana, il politico ceco ha raccontato i risultati della conversazione.

"Ci è stato promesso che la lettera sarebbe stata inoltrata alla presidenza del Senato italiano. In Italia le elezioni parlamentari si svolgeranno solo nel 2023; i deputati in Italia non vengono eletti per quattro anni, ma per cinque, quindi c'è ancora molto tempo prima delle elezioni. È chiaro che i partiti anti-patriottici locali stanno cercando di utilizzare il tempo rimanente per screditare politicamente Matteo. Ho chiesto quanto tempo possiamo aspettare per la sentenza di primo grado; non sappiamo quanto siano veloci i tribunali italiani. Da noi queste cose possono protrarsi all'infinito. Ci è stato detto che bisogna attendere diversi mesi.

Ho detto ai rappresentanti dell'Ambasciata che i Paesi occidentali ci sono sempre stati presentati come la culla della democrazia. Non riesco ad immaginarmi che per il programma politico che rappresentiamo e per cui siamo stati eletti, ad esempio il rifiuto all'immigrazione clandestina, venga fatta una votazione sull'arresto mio o di Foldyna ad un centinaio di metri di distanza, alla camera bassa del Parlamento.

È inaccettabile per me essere giudicati e condannati per questo motivo per il programma politico per cui ci hanno votato, eleggendoci quasi mezzo milione di cittadini della Repubblica Ceca. Quello che sta accadendo in alcuni Paesi della Ue è incredibile."

Cosa c'era nella lettera

Okamura e Foldyna hanno scritto alla presidenza del Senato italiano: "...testimoniamo una sincera amicizia con la nazione italiana, con cui il popolo ceco condivide e crea da millenni una storia comune europea, che ha plasmato radici culturali, sulle quali oggi possiamo dire che sono comuni a tutti i popoli... Esprimiamo inoltre la nostra profonda preoccupazione per la decisione delle autorità italiane di processare Matteo Salvini. Crediamo che chiunque cerchi di difendere il confine europeo da persone per le quali la precedente esperienza ci induce a presumere che non intendono accettare costumi e cultura europei non debba essere punito, ma premiato. Nel caso del ministro dell'Interno, ci sembra che questa aspirazione sia stata un suo dovere".

La lettera di Tomio Okamura
© Sputnik . Vladimír Franta
La lettera di Tomio Okamura

Okamura e Foldyna ritengono che i confini italiani all'esterno della Ue siano anche i confini della Repubblica Ceca e che il processo di Salvini inciderà negativamente sulla situazione sia in Repubblica Ceca che in altri Paesi europei. A loro avviso gli uomini dello Stato sono nominati ed eletti tra le altre cose per difendere il territorio di quelli che rappresentano con il loro mandato, e se le leggi non consentono di adempiere a questo dovere, allora queste leggi dovrebbero essere modificate.

"Gentile Signora Presidente, visti gli argomenti di cui sopra, la esortiamo a provare con tutti i mezzi a disposizione di impedire il perseguimento di Matteo Salvini", hanno scritto i politici cechi.

Tags:
Giustizia, Italia, immigrazione, Matteo Salvini, Repubblica Ceca
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