22:27 19 Settembre 2020
Politica
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Secondo quanto scritto nella bozza del decreto di agosto, dal 15 ottobre lo stop ai licenziamenti sarà riservato solo a coloro che utilizzano ammortizzatori sociali come la cig.

In vista del decreto di agosto, sul pacchetto di misure in materia di lavoro emergono già alcuni nodi critici. Tra questi, licenziamenti bloccati sino alla fine del 2020, ma solo per chi sta utilizzando ammortizzatori sociali.

Le preclusioni e le sospensioni non verranno quindi applicate, a partire dal 15 ottobre, ai datori di lavoro che non hanno in corso sospensioni o riduzioni dell'orario di lavoro connesso all'utilizzo di strumenti come la cig per far fronte all'emergenza Covid.

Sindacati su proroga a stop licenziamenti

"Se il governo non prorogasse il blocco dei licenziamenti sino alla fine del 2020, si assumerebbe tutta la responsabilità del rischio di uno scontro sociale. [...] Chi pensa di anticipare quella data alla fine dello stato di emergenza dimostra di non avere cognizione delle elementari dinamiche del mercato del lavoro e di non preoccuparsi delle condizioni di centinaia di migliaia di lavoratrici e di lavoratori" dichiarano i segretari di Cgil Cisl e Uil Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Pierpaolo Bombardieri in una nota congiunta.

​"Cgil, Cisl, Uil hanno già indetto un’iniziativa per il 18 settembre: che possa essere trasformata in uno sciopero generale dipenderà solo dalle scelte del governo e della Confindustria" conclude la nota.

Nei giorno scorsi Ansa ha rilasciato le informazioni ottenute riguardo la bozza del decreto da 25 miliardi di agosto. Tra le misure la conferma dello stop ai licenziamenti fino al 31 dicembre 2020 e l’estensione della Cig fino a fine anno. Secondo quanto riferito, sarebbe in arrivo anche un bonus da 1.000 euro e 600 euro per i mesi di giugno e luglio destinati ai lavoratori stagionali del turismo, delle terme e dello spettacolo.

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