02:35 20 Ottobre 2020
Politica
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Matteo Salvini è tornato a parlare attraverso i microfoni di Rtl 102.5 e ha affrontato diversi temi tra cui, ovviamente, la pandemia, la questione migranti e quella legata alla riapertura delle scuole.

Ai microfoni di Rtl 102.5 il segretario della Lega è tornato a parlare della questione legata all'uso della mascherina, ribadendo ancora una volta la propria posizione.

"In treno bisogna usare la mascherina, nei luoghi chiusi, nei bar... All'aperto, se si rispettano le regole e le distanze, si può respirare, ci si può avvicinare a un altro essere umano", ha sottolineato Salvini.

L'ex ministro dell'interno ha poi rilevato i danni provocati dalla decisione del governo di estendere lo stato di emergenza nonostante il progressivo attenuarsi della stessa.

"Tenere sotto ricatto, sotto minaccia di chiusura un intero popolo quando l'emergenza non c'è più, penso sia un danno enorme all'economia e alla socialità", ha proseguito.

Un pensiero anche alla scuola, che versa in un quadro ancora piuttosto incerto sulle date e le modalità di riapertura:

"Sono preoccupatissimo per la scuola: non sappiamo ancora gli orari scolastici, quanti bimbi per classe... è assurdo", ha incalzato Salvini.

Non poteva mancare poi il riferimento alla questione migranti, per la quale il leader del Carroccio ribadisce il proprio sostegno ad una linea più dura che permetta di distinguere inequivocabilmente tra profughi veri e clandestini:

"Bisogna organizzare corridoi umanitari in aereo con i profughi veri, da zone di guerra vere, e bloccare l'arrivo di qualsiasi barchino o barcone gestito da trafficanti di esseri umani. E' quello che fa tutto il mondo. In Italia invece, a luglio, ci sono stati 7 volte gli sbarchi che ci furono l'anno scorso. Non pretendevo una medaglia ma non mi aspettavo nemmeno due processi", ha concluso il leader leghista.

 

 

 



 

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