18:36 14 Agosto 2020
Politica
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Intervenendo ad una trasmissione radiofonica, il ministro della Salute commenta il rifiuto di Matteo Salvini di indossare la mascherina durante una conferenza in Senato.

"Di fronte a una crisi e a un'emergenza come quella del Covid il Paese deve essere unito. Non dividiamoci su questioni fondamentali. Sono rimaste tre regole: l'uso delle mascherine, la distanza di almeno un metro e il frequente lavaggio delle mani", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza intervenendo alla trasmissione Radio Anch'Io. 

"Queste regole sono essenziali, non possono essere messe in discussione. Bisogna avere senso dello Stato e delle istituzioni", ha aggiunto Speranza.

​Il ministro della Salute risponde in questi termini al gesto di Salvini, che ieri ha rifiutato di indossare la mascherina e rispettare le regole di distanziamento durante una conferenza al Senato con i cosiddetti "negazionisti del virus", organizzata da Armando Siri e Vittorio Sgarbi, che ha visto, fra gli altri, la presenza di Andrea Bocelli, dei professori Matteo Bassetti, Alberto Zangrillo e Giulio Tarro e il filosofo francese Henry Bernard-Levy

La situazione in Italia

La situazione in Italia è al momento sotto controllo, ha detto il ministro, garantendo l'affidabilità dei dati epidemiologici nazionali.

"I nostri dati sull'epidemia sono assolutamente affidabili. - ha detto - Lo erano quando eravamo tra i primissimi Paesi al mondo per numero di casi. Lo sono oggi, dopo questi mesi così complicati, in cui casi si sono ridotti. Non è che cambiato il nostro modello di calcolo".

Speranza ha ribadito che è grazie ai sacrifici compiuti dagli italiani se il contagio si è ridotto e per questa ragione bisogna mantenere la prudenza con gli ingressi. 

"Siamo tra i pochi Paesi del mondo che ha imposto l'obbligo di quarantena a tutti i cittadini che negli ultimi 15 giorni sono stati in Paesi extraeuropei ed extra-Schengen - ha ricordato Speranza - In questo momento nessuno può arrivare in Italia e girare liberamente. Tutti hanno un obbligo di quarantena".

E' indispensabile tenere molto alta la guardia, per questa ragione le restrizioni  "sono state allargate anche a due Paesi europei, Romania e Bulgaria, che vivono una situazione sanitaria tutt'altro che semplice. Uno dei pochissimi provvedimenti che riguarda Paesi Ue". 

Priorità alla scuola

Il ministro Speranza ha anche detto che il rientro a scuola in sicurezza è la priorità del governo. 

"A fine agosto si riunirà il nostro Comitato tecnico scientifico per una valutazione finale ma la nostra priorità è riaprire tutte le scuole, di ogni ordine e grado", ha detto, aggiungendo che l'uso delle mascherine non scomparirà, ma "si potrà pensare a un uso graduale. 

"La scelta di chiudere le scuole è stata  la scelta più dolorosa che ho dovuto compiere, ma indispensabile. In alcuni Paesi la riapertura ha fatto rialzare la curva. Ci vuole la massima cautela", ha aggiunto.

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