23:32 21 Ottobre 2020
Politica
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Nella sala della biblioteca del Senato si è tenuto un convegno organizzato dal critico e senatore Vittorio Sgarbi e dall'esponente della Lega Armando Siri, alla presenza di medici ed esperti per testimoniare a Governo e cittadini che il virus Covid-19 in Italia non c'è più.

Il convegno "Covid-19 in Italia, tra informazione, scienza e diritti" tenutosi in Senato è stato organizzato dal senatore e critico d'arte Vittorio Sgarbi per elaborare un manifesto della verità riguardo la situazione attuale del Coronavirus in Italia.

"Le istituzioni devono ascoltare anche la voce di chi dice da settimane che in Italia il Covid non c'è più. Esiste un rapporto ufficiale del governo tedesco che definisce il Covid 19 come falso allarme globale. Da due mesi non c'è un solo morto di coronavirus. Necessario creare un comitato scientifico alternativo, ma altrettanto valido per competenze ed esperienze, a quello istituzionale del governo" ha dichiarato Vittorio Sgarbi.

Di fatto il critico dell'arte riterrebbe fondamentale istituire un nucleo di medici, biologici, giuristi, scienziati, ricercatori e intellettuali che traccino una strada verso il ritorno alla normalità senza mascherine, chiusure, lockdown e regole.

Della stessa opinione di Sgarbi è Alberto Zangrillo, direttore dell'unità di terapia intensiva del San Raffaele di Milano, che ha affermato in collegamento Skype: 

"Ho detto tempo fa, e lo ribadisco, che dal 31 maggio il virus è clinicamente inesistente si tratta di un'affermazione condivisa da molti colleghi. Forse ho sbagliato i toni con cui l'ho detto e chiedo scusa, ma finora nessuno è riuscito a confutare le mie parole [...] necessario procedere con ottimismo e buonsenso, evitando gli eccessi".

Salvini: "Io non ce l'ho la mascherina, non me la metto"

L'intervento di Matteo Salvini, arrivato al convegno dopo qualche ora, è iniziato con un vero e proprio show, quando il leader della Lega si è rifiutato di indossare la mascherina prima di mettersi seduto in prima fila. 

"C'è la sensazione di essere in un ritrovo di carbonari, di negazionisti. Se c'è gente strana, io qui mi trovo benissimo. [...] La libertà di pensiero è il primo bene a rischio: c'è un fronte di chi ha un'idea diversa rispetto al mainstream. Io mi sono rifiutato di salutare di gomito. Se uno mi allunga la mano, mi autodenuncio, gli do la mano. Tanto un processo più, un processo meno... I bollettini di contagio sono terrorismo mediatico" è intervenuto Matteo Salvini.

Tra i negazionisti anche Bocelli: "Mi sono sentito umiliato e offeso per la privazione della libertà di uscire"

Anche il tenore Andrea Bocelli ha partecipato al convegno, rimanendo comunque fuori dall'ambito politico.

"C'è stato un momento, durante il lockdown, in cui mi sono sentito umiliato e offeso per la privazione della libertà di uscire di casa senza aver commesso un crimine e devo confessare pubblicamente di aver disobbedito a questo divieto che non mi sembrava giusto e salutare" ha dichiarato nell'intervento Bocelli.

Opinioni contrarie degli scienziati al convegno dei negazionisti

Tra gli scienziati che hanno criticato l'evento di oggi c'è il virologo Guido Silvestri, professore alla Emory University di Atlanta, che nei giorni scorsi ha risposto a Sgarbi che aveva definito "meschino" il suo rifiuto a partecipare come relatore.

"Vittorio Sgarbi, storico dell'arte e deputato della Repubblica, dice che sono un "meschino" perché mi sono rifiutato di andare ad un convegno a cui partecipano soggetti che hanno propagandato nozioni pseudo-scientifiche. Curiosamente l'associazione che organizza l'evento si chiama 'Osservatorio permanente sulle libertà fondamentali'. Evidentemente, secondo Sgarbi, tra questa libertà, non c'è quella di scegliersi i propri interlocutori. E così, dopo questo insulto, di motivi per non andarci, a quel convegno, ce ne sono due anziché uno" ha scritto su Facebook Silvestri.

Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, nella giornata di oggi sono state registrate 170 nuove infezioni e 5 vittime. Il numero complessivo di contagiati ha raggiunto i 246.288, mentre il totale di vittime è 35.112. La crescita del numero di persone che sono guarite dalla malattia è stata nelle ultime 24 ore di 147 unità, che porta il totale dei guariti a 198.593.

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