01:02 22 Ottobre 2020
Politica
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto l'introduzione di sanzioni contro i Paesi coinvolti nel conflitto in Libia, dal momento che tali misure, a suo avviso, contribuiranno a normalizzare la crisi e trovare una soluzione.

"Non possiamo permettere a nessuna potenza straniera di violare l'embargo sulle armi. L'operazione IRINI è una delle risposte dell'UE, ma deve essere ulteriormente rafforzata per ottenere una maggiore affidabilità. Un altro passo dovrebbe essere l'imposizione di sanzioni. E' una condizione necessaria per raggiungere il cessate il fuoco e attivare veri movimenti sulla strada della soluzione politica del conflitto libico", ha affermato il presidente francese, che ha ricevuto il capo di Stato di Cipro Nikos Anastasiadis.

Secondo Macron, la Francia compierà ulteriori sforzi per risolvere il conflitto in Libia. Il capo di Stato francese ha inoltre sottolineato che l'Europa dovrebbe "considerare attentamente il tema della sicurezza nel Mediterraneo".

Ieri si era saputo che i diplomatici di Russia e Turchia si erano incontrati per discutere la fine delle operazioni militari in Libia.

In Libia sono in conflitto il governo di accordo nazionale guidato dal premier Fayez al-Sarraj, che controlla Tripoli e territori nella parte occidentale del Paese, e l'Esercito Nazionale Libico comandato dal maresciallo Khalifa Haftar, che coopera con il parlamento in Cirenaica (parte orientale del Paese). Al-Sarraj, oltre a godere del riconoscimento della comunità internazionale, è supportato militarmente dalla Turchia, mentre le forze di Haftar sono sostenute dall'Egitto.

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Politica Internazionale, Sanzioni, crisi in Libia, Libia, Emmanuel Macron, Francia
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