07:41 15 Agosto 2020
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In precedenza il governo britannico, che aveva annunciato una cooperazione con Huawei per la realizzazione della propria rete 5G nazionale, ha successivamente fatto retromarcia, citando problemi di sicurezza, dopo le forti pressioni dell'amministrazione americana su Londra.

Martedì il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire ha annunciato che Parigi non vieterà a Huawei d'investire in Francia nonostante la campagna di pressione globale lanciata dagli Stati Uniti contro la società tecnologica cinese.

"Non vieteremo a Huawei di investire in 5G", ha dichiarato a franceinfo, escludendo qualsiasi "discriminazione nei confronti di qualsiasi operatore".

Allo stesso tempo, ha criticato Pechino per presunte violazioni dei diritti delle minoranze nel paese.

L'esclusione di Huawei dal 5G in Regno Unito

Alcuni giorni fa il governo britannico ha informato privatamente Huawei che la sua tecnologia 5G è stata vietata nel Paese a causa di ragioni geopolitiche. 

A fare pressioni su Londra è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, preoccupato per le conseguenze in termini di sicurezza sulla cooperazione di intelligence tra i Paesi dell'alleanza Five Eyes, il trattato di collaborazione congiunta tra i servizi segreti dei Paesi UKUSA, che comprende Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti.

Secondo Washington i rapporti del Regno Unito con Huawei potrebbero compromettere la sicurezza d'informazione riservate dei Paesi alleati. Il rapporto suggerisce che il divieto potrebbe essere invertito se la posizione americana sulla questione fosse attenuata, probabilmente se Trump non dovesse riconfermarsi alla Casa Bianca con un alleggerimento delle posizioni anti-cinesi. 

...e in Italia

In precedenza è stato dichiarato che Tim aveva escluso Huawei, non invitandola, dalla partecipazione alla gara per la fornitura di apparecchiature 5G per le reti italiana e brasiliana. In luogo del colosso cinese sono state invitate cinque aziende statunitensi o europee: Cisco, Ericsson, Mavenir, Nokia e Affirmed Networks, quest'ultima società acquistata recentemente da Microsoft.

Stando a quanto trapelato, tale scelta non avrebbe però connotati di natura politica, riflettendo invece una strategia industriale atta a diversificare i partner.

Huawei è stata inserita nella lista nera degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno inserito nella lista nera la società a maggio 2019 per accuse secondo cui l'hardware e il software dell'azienda venivano usati per spiare per conto delle agenzie d'intelligence cinesi, esortando altri paesi a seguire l'esempio e avvertendo che potevano essere introdotte sanzioni contro coloro che cooperano con la società tecnologica. Sia Pechino che Huawei hanno respinto le affermazioni, affermando che la mossa era puramente politica.

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