07:20 15 Agosto 2020
Politica
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Si è conclusa la prima giornata del Consiglio Europeo Straordinario per discutere il bilancio 2021-22 e trovare un'intesa sugli strumenti per sostenere l'economia dei Paesi più colpiti dal nuovo coronavirus.

E' ancora in atto la "battaglia" fra i cosiddetti paesi frugali e gli altri per ottenere un compromesso decisivo all'approvazione del Recovery Fund.

Commento del premier ceco Babis: posizioni ancora distanti

Dopo molte ore di discussione "le posizioni sono ancora divergenti. Non siamo vicini a un accordo. E non sappiamo ancora quale sarà l'ammontare totale del Recovery Fund". Lo ha detto il premier ceco, Andrej Babis, in conferenza stampa, durante un'interruzione della plenaria del vertice europeo, prima di una tornata di incontri ristretti.

Presidente del consiglio europeo propone "freno d'emergenza" per i pagamenti

Secondo quanto si apprende da più fonti diplomatiche, il Presidente del Consiglio europeo Michel, nel tentativo di rompere le resistenze del premier olandese Rutte, ha presentato una proposta che prevede la possibilità di ricorrere a una sorta di "freno d'emergenza" che bloccherebbe i pagamenti del Recovery Fund se non ci fosse "consenso" tra i governi, rimandando la questione ai leader. Il meccanismo verrebbe applicato sull'attuazione dei piani nazionali di riforma, non sul loro "ok" iniziale. 

Consiglio europeo, il confronto definitivo

Il Consiglio europeo a fine aprile approvò il finanziamento della cassa integrazione dei paesi membri e il rafforzamento della Bei per l’aiuto alle imprese, ma i dettagli sugli importi precisi e sui tempi, nonché le stesse modalità dei finanziamenti non furono definiti. Nella giornata di oggi, in cui si è svolto il confronto definitivo tra i 27 per gli strumenti che l'Ue dovrà adottare come risposta al coronavirus, il presidente del Consiglio italiano ha rimarcato l'importanza di trovare uno strumento nell'interesse di tutti i cittadini e dei valori europei.

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