20:31 14 Agosto 2020
Politica
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Le azioni dell'Egitto in Libia sul sostegno del capo dell'Esercito Nazionale Libico (LNA) Khalifa Haftar sono illegali, ha affermato oggi ai giornalisti il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

A fine giugno il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha dichiarato che il suo paese sarebbe pronto ad aiutare le tribù libiche nella lotta contro le interferenze straniere con addestramento e fornitura di armi.

Al Sisi ha aggiunto che qualsiasi intervento diretto egiziano in Libia è legittimo, in conformità con il diritto internazionale.

A suo avviso, la "linea rossa" per l'avanzamento delle truppe leali verso Tripoli è la città Sirte, situata a circa 900 chilometri dal confine con l'Egitto, e la provincia di Jufra. In questa settimana il parlamento della Libia orientale ha dato il permesso alle forze armate egiziane di intervenire nel conflitto libico.

"In Libia c'è il governo legittimo di al-Sarraj, e c'è il golpista illegale Haftar. E’ in corso uno scontro tra coloro che sostengono il governo legittimo della Libia e quelli che sostengono il golpista Haftar. Tutte le loro azioni sono illegali", ha detto il presidente turco, rispondendo a una domanda sulle azioni dell'Egitto in Libia.

Erdogan ha aggiunto che la Turchia non lascerà la Libia "da sola".

"Abbiamo assunto la responsabilità in Libia, continueremo a portarla e forniremo un supporto costante ai nostri fratelli libici", ha affermato il capo dello stato.

Guerra in Libia

In Libia prosegue lo scontro tra il Governo di Accordo Nazionale (GNA) Fayez al-Sarraj, che controlla Tripoli e territori nella parte occidentale del paese, e l'Esercito Nazionale Libico guidato dal maresciallo Khalifa Haftar.

Per più di un anno l'esercito di Haftar ha cercato di conquistare la capitale della Libia. Entrambe le parti in conflitto accusano gli avversari, affermando che essi ricevono aiuti dall’estero con armi e militari.

Nelle ultime settimane le forze del GNA hanno dichiarato di aver raggiunto significativi successi nella battaglia di Tripoli e hanno annunciato la loro intenzione di continuare con l’obiettivo di conquistare la città di Sirte ed altri territori ad est dalla capitale.

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