18:35 05 Agosto 2020
Politica
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Le accuse contro la Russia di condurre attacchi hacker a danno di compagnie farmaceutiche occidentali sono un tentativo di offuscare il vaccino russo, che potrebbe diventare il primo al mondo, ha affermato Kirill Dmitriev, presidente del Fondo Russo di Investimenti Diretti giovedì.

"Penso che tutta questa storia sia un tentativo di offuscare il vaccino russo da parte di persone che hanno paura del suo successo, dal momento che il nostro vaccino potrebbe essere potenzialmente il primo sul mercato e potenzialmente il più efficace", ha dichiarato Dmitriev.

Si tratta delle tipiche accuse senza alcuna prova e la loro tempistica è degna di nota, proprio quando è stato annunciato che ad agosto è prevista l'approvazione per il vaccino russo da parte dei regolatori, ha detto.

"Non è necessario 'rubare' nulla ad Oxford, poiché l'AstraZeneca è già in discussioni con una delle nostre società in portafoglio, la R-Pharm, di produrre i vaccini di Oxford in Russia. Pertanto non serve rubare nulla, non ci sono segreti. Tutto è già stato trasmesso alla R-Pharm, la nostra società portfolio, che produrrà il vaccino dell'AstraZeneca in Russia utilizzando tutte le tecnologie e il know-how", ha dichiarato Dmitriev.

Ricordiamo che il vaccino candidato, denominato ChAdOx1 o AZD1222, la cui efficacia deve essere ancora completamente dimostrata, in sede di sviluppo vede il contributo anche dell'Italia, attraverso la collaborazione dell'azienda italiana Advent-Irbm di Pomezia (Roma). Sarà distribuito dall'AstraZeneca, che ha firmato un accordo con l'Italia per la produzione di 400 milioni di dosi, di cui 60 milioni da consegnare entro la fine dell'anno. Lo ha annunciato in precedenza il Ministro della Salute italiano Roberto Speranza durante il suo intervento in Senato.

Il Centro Nazionale di Sicurezza Informatica del Regno Unito (National Cyber Security Centre, NCSC - ndr) aveva denunciato nel corso della giornata che hacker legati presumibilmente allo Stato russo avrebbero intrapreso tentativi per rubare dati sullo sviluppo di un vaccino contro il coronavirus.

A seguito di una dichiarazione congiunta dei servizi di cibersicurezza britannici, canadesi e statunitensi, il ministro degli Esteri del Regno Unito Dominic Raab ha messo in guardia l'intelligence russa dai tentativi di colpire gli studi sulla pandemia di Covid-19.

La reazione del Cremlino

La Russia non dispone di informazioni su chi potrebbe aver condotto attacchi informatici contro le aziende farmaceutiche ed centri di ricerca nel Regno Unito e non ha nulla a che fare con questa situazione, ha dichiarato in precedenza oggi a Sputnik Dmitry Peskov, il portavoce del Cremlino. Ha aggiunto che la Russia considera inaccettabili le accuse di Londra relative agli attacchi di hacker per rubare segreti sulle ricerche del vaccino contro il Covid, nonché sulla presunta ingerenza nelle elezioni del 2019: si tratta di dichiarazioni infondate.

Tags:
hacker, Spionaggio, vaccino, Coronavirus, Regno Unito, Russia
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