17:17 22 Ottobre 2020
Politica
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La conversione di Santa Sofia in moschea (15)
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Il capo della missione diplomatica turca in Italia Murat Salim Esenli ha convocato oggi nella sua residenza i giornalisti in occasione del 4° anniversario del fallito golpe contro il presidente Erdogan, difendendo tra le altre cose la decisione per la riconversione a moschea di Santa Sofia.

Parlando davanti ai giornalisti convocati nell'Ambasciata turca a Roma in occasione del 4° anniversario del fallito colpo di stato per deporre il presidente Racep Tayyip Erdogan, tra le altre cose il capo della missione diplomatica di Ankara Murat Salim Esenli è tornato sull'argomento che ha suscitato proteste e polemiche contro il governo turco e addolorato il Papa, ovvero la riconversione del museo della Basilica di Santa Sofia di Istanbul a moschea.

In primo luogo il diplomatico turco ha sottolineato come le accuse di intolleranza religiosa siano infondate.

"Ci sono 89 chiese pienamente funzionanti solo a Istanbul, armene, cattoliche, ortodosse, anglicane, e 21 sinagoghe, dire che la Turchia non rispetta la libertà di culto per la questione di Santa Sofia è fuorviante", ha affermato, citato da La Repubblica.

Poi Murat Salim Esenli ha difeso questa scelta, definendola una "decisione sovrana" dello Stato turco, sottolineando al tempo stesso che questo luogo dal valore storico e artistico inestimabile resterà aperto ai visitatori di qualunque fede, anche se formalmente è di nuovo una moschea.

"Questa decisione è una decisione sovrana, che ha un fondamento legale, e non restrittiva: la struttura resta aperta a tutti, cristiani, musulmani", ha dichiarato, aggiungendo che "Santa Sofia è anche un sito Unesco e noi conosciamo i criteri che permettono ai siti di restare patrimonio dell'umanità".

Ieri in una telefonata col presidente russo Vladimir Putin, il capo di Stato turco Racep Tayyip Erdogan aveva rassicurato che i simboli cristiani di Santa Sofia verranno conservati nonostante la riconversione in moschea ed aveva ribadito che il luogo di culto resterà accessibile a tutti.

Santa Sofia, la storia

Santa Sofia fu costruita dall'imperatore bizantino di fede cristiana Giustiniano I e venne inaugurata il 27 dicembre 537. La basilica ha rappresentato il tempio più grande del mondo cristiano per oltre mille anni. Dopo la conquista di Costantinopoli da parte degli ottomani e la caduta dell'Impero bizantino nel 1453, la cattedrale fu convertita in moschea, ma dal 1934 l'edificio, con decreto del fondatore del moderno stato turco, Kemal Ataturk, è diventato museo e ed è stato inserito nella lista dei patrimoni mondiali dell'UNESCO.

Tema:
La conversione di Santa Sofia in moschea (15)
Tags:
Religione, Italia, Moschea, Islam, Istanbul, Turchia
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