10:50 05 Agosto 2020
Politica
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Luigi Di Maio interviene sul caso Autostrade per l'Italia e spiega il rapporto intimo tra la Lega di Salvini e i Benetton. Il Movimento 5 stelle vuole la revoca e non altre soluzioni.

Ieri Luigi Di Maio ha preso la parola sul caso Autostrade per l’Italia e con un lungo post su Facebook ha messo in ordine cronologico i fatti che riguardano i Benetton e il ruolo della Lega sin dal 2006 a sostegno della famiglia.

“Oggi tutti dicono di essere favorevoli a togliere il controllo di Autostrade ai Benetton”, esordisce Di Maio. Ma in realtà le cose stanno diversamente, scrive il ministro degli Esteri:

“Partiamo dal salva Benetton, anno 2006. I Benetton - dati di OpenPolis, non miei - finanziano la Lega di Bossi e Salvini con 150.000 euro di contributo elettorale. Due anni più tardi si insedia come premier di nuovo Berlusconi. Il suo alleato di governo è appunto la Lega. Il 29 maggio 2008 arriva in parlamento il decreto legge numero 59, ma in quel decreto viene ficcato nottetempo l’emendamento salva Benetton. Il decreto diventa legge grazie al voto di Salvini e della Lega.”

E cosa prevedeva quell’emendamento lo spiega l’ex capo dei grillini nel passaggio successivo:

“L’emendamento stabiliva di allungare la concessione per i Benetton (e non solo) e, soprattutto, cancellava per il concessionario l’obbligo di effettuare verifiche rigorose sulle infrastrutture che gestiva. In pratica con quell’emendamento la Lega decise di regalare un pezzo delle nostre infrastrutture a un privato, senza nemmeno costringerli a effettuare i controlli necessari a tutela della vita e della sicurezza degli italiani.”

Il crollo del Ponte Morandi

Il Ponte Morandi crollato il 14 agosto del 2018 portando con sé la vita di 43 persone, tra cui bambini, è frutto di quelle scelte politiche dice Di Maio.

“Un disastro senza precedenti, con dei precisi responsabili, i Benetton, che grazie a quell’emendamento approvato proprio dalla Lega qualche anno prima avevano trascurato la manutenzione del ponte.”

Salvini su Autostrade

Poco fa Matteo Salvini ha scritto su Facebook:

“Autostrade. Se il parere legale lo motiva e lo giustifica, si revochi e finalmente si riparta. Si è già perso troppo tempo a causa dei litigi e delle incertezze del governo, ci sono milioni di italiani in coda ogni giorno, ci sono 15 miliardi di investimenti e manutenzioni fermi. Autostrade, Ilva, Alitalia, gronda di Genova, Mes, riforma della giustizia, taglio delle tasse, riapertura delle scuole: il governo non decide niente e l’Italia è ferma.”

Mentre a Di Maio ha risposto ieri sera con un post su social:

Oggi è il giorno decisivo per le Autostrade: alle 22 il Consiglio dei ministri discuterà il dossier sulla concessione autostradale ad Autostrade per l'Italia.

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