07:47 15 Agosto 2020
Politica
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Le unità dell'Esercito Nazionale Libico, guidate dal maresciallo Khalifa Haftar, devono ritirarsi da Sirte e dal distretto di Giofra (nota anche come al-Jufrah - ndr), altrimenti verrà lanciata un'operazione militare, ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.

"Serve che Haftar si allontani da Sirte e al-Jufrah. L'abbiamo notificato alla parte russa. Al momento si sta preparando un'operazione militare a Sirte, anche se siamo ancora in attesa di un accordo dal tavolo dei negoziati. Ma se non si ritira (Haftar), verrà mostrata la nostra determinazione," ha detto Cavusoglu in onda sul canale TRT.

Secondo il capo della diplomazia di Ankara, la Turchia considera la soluzione politica come l'unica possibile per risolvere la crisi libica.

"Sebbene al momento si sostenga un armistizio, non gioca a favore del governo libico. Perché teme che Haftar non sia sincero. Pensiamo che stia cercando di guadagnare tempo e si prepari ad attaccare di nuovo. Il governo libico ritiene che prima bisogna vedere la road map, se vi sono condizioni adeguate, concorderà la tregua. E' la cosa giusta", ha aggiunto il ministro degli Esteri turco.

In Libia sono in conflitto da una parte il governo d'accordo nazionale del premier Fayez al-Sarraj, che controlla Tripoli ed i territori nella parte occidentale del Paese, e dall'altra l'Esercito Nazionale Libico sotto il comando del maresciallo Khalifa Haftar, fedele al parlamento della Cirenaica (Libia orientale). La Turchia sostiene il governo con sede a Tripoli, mentre l'Egitto appoggia le forze di Haftar.

Tags:
Geopolitica, Politica Internazionale, Mevlüt Çavuşoğlu, Khalifa Haftar, Turchia, crisi in Libia, Libia
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