19:40 13 Agosto 2020
Politica
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A partire dal prossimo mercoledì in Ungheria saranno di nuovo in vigore le restrizioni per l'ingresso nel paese al fine di prevenire la diffusione del coronavirus. Lo riferisce Reuters, citando Gergely Gulyas, a capo dell'ufficio del premier ungherese Viktor Orban.

Secondo quanto riportato dall'agenzia, tale decisione è dovuta all’aumento del numero di casi di contagio dal COVID-19 in un numero di paesi. A maggio l'Ungheria ha revocato la maggior parte delle restrizioni per l'ingresso nel paese imposte per via della pandemia e ha riaperto i suoi confini ai cittadini dei paesi dell'Unione Europea ed altri paesi confinanti extra-UE.

Ad avviso di Gulyas, l'introduzione di restrizioni ai confini è necessaria per evitare di ricadere nella necessità di imporre le restrizioni all’interno del paese.

"Queste restrizioni servono per proteggere la nostra libertà", ha detto Gulyas.

Secondo le nuove regole, al ritorno in patria da paesi ad alto rischio classificati come zone "gialle" e "rosse", i cittadini ungheresi dovranno sottoporsi ad un esame medico e una quarantena di 14 giorni. Saranno esenti da tali procedure coloro che presenteranno risultati negativi per test al COVID-19.

La stessa regola si applicherà ai cittadini stranieri che arrivano da paesi della "zona gialla". Agli stranieri provenienti da paesi della "zona rossa" l'ingresso in Ungheria verrà vietato.

  • I paesi della "zona gialla" sono Serbia, Bulgaria, Portogallo, Romania, Russia, Svezia e Regno Unito.
  • La più pericolosa "zona rossa" comprende Albania, Montenegro, Ucraina ed altri paesi.

La lista dei paesi a cui si applicano le restrizioni sarà periodicamente rivista. Dall’inizio della pandemia in Ungheria sono stati rilevati oltre 4.2 mila casi di contagio dal coronavirus, 595 persone sono morte.

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