19:39 13 Agosto 2020
Politica
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Nel tour europeo per convincere i 27 ad adottare una linea mutualistica, il premier italiano ha incontrato a l'Aja l'omologo olandese. Ma i colloqui non sono andati come si sperava.

"Non c'è piena convergenza ma divergenze che possono essere superate". Con queste parole il premier Giuseppe Conte ha commentato l'incontro avvenuto venerdì sera con il primo ministro olandese Mark Rutte. La tappa a l'Aja fa parte di un più ampio tour europeo del leader italiano per costruire il consenso tra i 27  sulla linea mutualista dei paesi dell'Europa del Sud. 

Dopo l'esito dei summit in Portogallo e Spagna, i colloqui con il leader del Paese capofila dei cosiddetti frugali, il primo ministro olandese, appaiono più complicati. La convergenza si trova sull'urgenza di concludere i negoziati per mettere in campo gli strumenti di intervento disegnati dalla Ue.

"C'è una convergenza sul fatto che ci debba essere una risposta europea e deve essere una risposta solida, coordinata Abbiamo condiviso entrambi la necessità che possa essere finalizzata quanto prima. Non è nell'interesse di nessuno che la risposta europea sia ritardata", ha dichiarato Conte in un punto a fine incontro.   

Ma ci sono degli aspetti ancora da definire. "Non posso dire che ci sia una piena convergenza", specifica il premier italiano. Ci sono ancora delle divergenze "su alcuni aspetti e dettagli", ma secondo Conte ci sono spiragli "su cui possiamo lavorare" in modo da arrivare al prossimo appuntamento, il Consiglio Ue, "coordinando meglio i nostri sforzi e poter dare un contributo non all'Olanda o all'Italia ma a tutta l'Europa per poter dare una soluzione rapida. 

La partita sul Recovery Fund

Dopo la conferma della proposta da 500 miliardi a fondo perduto e 250 a prestito, arrivata dalla presidenza del Consiglio Ue, le aspettative del governo italiano sull'affermazione della linea mutualista sono alte. 

Ma resta la contrarietà dei cosiddetti Paesi frugali, Olanda e Austria in testa, che mirano a ridimensionare la componente dei finanziamenti a fondo perduto in favore di quelli condizionati. 

La linea dei Paesi dell'Europa Meridionale, Italia, Francia, Spagna e Portogallo, ha incassato l'approvazione della Commissione, del Parlamento europeo e persino di Angela Merkel, ma la prossima settimana dovrà passare per l'ultimo scoglio, il maggiore, il Consiglio europeo, in cui troverà l'opposizione dei "frugali" Olanda, Austria e Danimarca, intenzionati a ridurre i finanziamenti e imporre vincoli al credito.  

Il tour europeo di Conte

Dopo gli incontri con Antonio Costa, Pedro Sanchez e Mark Rutte, primi ministri di Portogallo, Spagna e Olanda, i prossimi appuntamenti del premier italiano saranno con la cancelliera tedesca a Berlino e con il presidente francese a Bruxelles, la sera prima del vertice. 

"Noi in Europa - sottolinea Conte - non chiediamo fondi  per essere aiutati come Italia. Per ripartire noi, per ripartire insieme all'Europa". 

 

 

 

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UE, Coronavirus, Olanda, Italia
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