19:11 13 Agosto 2020
Politica
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La Bulgaria presenterà un ricorso alla Corte di giustizia dell'Unione europea a causa dell'adozione del Pacchetto sulla mobilità, ha affermato il ministro dei Trasporti bulgaro Rosen Zhelyazkov.

L’obiezione di Sofia riguarda l’emendamento nella legislazione europea sugli autotrasporti internazionali che prevede l’obbligo per i conducenti di tornare nel paese in cui è situata la società ogni tot di settimane.

“Rivendicheremo la cancellazione di una parte delle disposizioni nel Pacchetto sulla mobilità, le preparazioni sono in corso. Gli altri paesi membri possono unirsi alla nostra posizione, poiché saremo più efficaci nel condurre questa causa", ha affermato Zhelyazkov.

L'eurodeputato bulgaro Angel Dzhambazki ha ripetutamente criticato il Pacchetto sulla mobilità ed ha espresso l'opinione che la necessità di tornare a casa influenzerà in modo serio la competitività dei paesi dell'UE più distanti. Il politico ha sottolineato che nei momenti di difficoltà per la fornitura di cibo avuti negli ultimi mesi, sono stati i conducenti di Bulgaria, Romania e Polonia a consegnare le merci necessarie alle persone residenti nei paesi dell'Europa occidentale.

“Perché ora hanno bisogno e diritto di dormire in cabina e domani no? E oggi non è previsto nessun ritorno del conducente, nessun ritorno del camion, vero? Li fate rimanere in quarantena sulla strada, perché Francia, Italia, Germania e Belgio hanno bisogno di mascherine, tute protettive, respiratori e alimentari. Tutto questo lo trasportiamo noi, i paesi periferici, perché i vostri conducenti nelle strade non ci sono”, aveva affermato Dzhambazki ad aprile, criticando la riforma.

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