22:23 29 Settembre 2020
Politica
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Durante un punto stampa a Roma il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fatto alcune dichiarazioni sui progressi in atto da parte del Governo per la ripresa del Paese e per il Decreto Semplificazioni.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo un pranzo vicino piazza di Spagna, ha fatto una passeggiata per le strade del centro di Roma dove si è fermato a parlare con passanti e commercianti.

"Senza nessuna polemica con le banche, qui abbiamo e non sono gli unici casi due ristoratori che hanno le proprie attività commerciali qui intorno e non riescono ad ottenere i finanziamenti bancari. Faccio un appello: io non posso fare interventi singoli però mi rivolgo ai direttori delle agenzie dove i signori, è possibile che con una garanzia dello Stato messa a disposizione quasi al 100% non si riesca ad erogare un finanziamento a gente che ha operai, lavoratori e famiglie da mantenere?" ha dichiarato il Presidente Conte dopo il casuale incontro con alcuni commercianti nelle vie di Roma.

 

Dl Semplificazioni: necessaria l'approvazione

"L’Italia non è disposta a fare passi indietro, l’Italia ha sofferto tanto in questi mesi che vuole una ripresa veloce, pronta, certa e questo è il momento del coraggio. Non ho assolutamente motivo di dubitare che pur nella varietà di posizioni all’interno della maggioranza si trovi la convergenza per una semplificazione vera. Adesso occorre un passo risolutivo", queste le parole del premier riguardo alla necessaria approvazione del Dl Semplificazioni.

Preoccupazioni da parte dell'ANAC, Conte risponde: "l'Italia deve agire"

Conte replica anche alle dichiarazioni di Anac sul rischio di infiltrazioni mafiose, sottolineando che la priorità per il paese è quella di agire, riapplicando con successo il "Modello Genova".

"Tutti dobbiamo osare avendo cura che ci siano dei presidi di legalità rafforzati, a cui stiamo lavorando. Non possiamo accettare il principio per cui in Italia non facciamo o facciamo lentamente per paura di infiltrazioni criminali o per paura di episodi di illegalità.i" ha dichiarato il premier.

Il nodo del Mes, per il premier inutile parlarne prima della fine dei negoziati

"Sul Mes è legittimo aprire un dibattito. Ci sarà un momento in cui avremo completato il negoziato europeo e avremo anche davanti agli occhi i conti delle casse dello Stato. A quel punto dovremo valutare le opinioni di tutti" ha spiegato Conte, ribadendo che si tratta di un argomento da affrontare una volta che i negoziati europei saranno terminati.

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