14:33 27 Ottobre 2020
Politica
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Per il leader del Carroccio bisognerebbe, come in altri Paesi europei, far ripartire la scuola senza distanziamento e mascherina.

Continuano a piovere critiche sul governo per il Piano scuola 2020-2021, annunciato nei giorni scorsi dal ministro Lucia Azzolina.

L'ultimo ad iscriversi all'elenco dei detrattori è stato il segretario della Lega, Matteo Salvini, il quale nel corso di una manifestazione davanti al Ministero dell'Istruzione ha annunciato la propria intenzione di non mandare sua figlia a scuola in presenza delle norme preannunciate dall'esecutivo.

"Io mia figlia di 7 anni a scuola a settembre in un'aula buia, con la mascherina, non ce la mando. In tutta Europa i bambini stanno andando a scuola senza distanza, senza mascherina, con la maestra. Perché qui in Italia no?", sono state le parole di Salvini.

Oggi anche l'ex ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, ha espresso tutte le proprie perplessità circa il Piano scuola.

Il Piano scuola 2020-2021

Nei giorni scorsi è stata presentata la bozza del Piano scuola 2020-2021 la quale indica, tra le linee guida, turni differenziati e gruppi di studenti più piccoli. In ogni scuola sarà necessario organizzare gli spazi esterni e interni, per evitare raggruppamenti o assembramenti e garantire ingressi, uscite, deflussi e distanziamenti adeguati in ogni fase della giornata scolastica.

Il piano è stato criticato in maniera molto netta dall'ANPI (Associazione Nazionale Presidi), secondo i quali le linee guida non conterrebbero indicazioni operative precise.

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