18:43 27 Gennaio 2021
Politica
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Ad avviso del ministro degli Esteri spagnolo Arancha Gonzalez Laya, criteri per la riapertura dello spazio europeo ai paesi terzi devono essere stabiliti congiuntamente nel quadro dell’Unione Europea.

La ministra ha affermato in un’intervista al programma Los Desayunos sul canale televisivo RTVE che la Spagna vorebbe che i criteri per la riapertura dei confini dell’Unione fossero definiti congiuntamente dai 27 paesi membri.

Al centro del dibattito ci sono i piani di Bruxelles sulla riapertura delle frontiere ai viaggiatori provenienti da paesi terzi, come Stati Uniti, Russia e Brasile. 

“I confini dell’Unione Europea sono comuni”, ha sottolineato la ministra, spiegando la necessità di elaborare una posizione comune a riguardo. Arancha Gonzalez Laya ha dichiarato che i paesi europei stanno lavorando sui criteri epidemiologici per la riapertura delle frontiere esterne ai paesi terzi.

“Ci sono luoghi, ad esempio, in America Latina, negli Stati Uniti, dove l'epidemia non ha ancora raggiunto il suo picco, quindi vogliamo essere estremamente attenti con l'arrivo dei cittadini di questi paesi nell'area europea”, ha affermato Arancha Gonzalez Laya.

Secondo quanto riportato dall’NYT, il criterio principale dell’UE per riaprire ad un paese terzo è il numero medio di nuove infezioni in 14 giorni per 100 mila persone, che non dovrebbe superare 16 unità. Stando ai calcoli del giornale, tale dato negli Stati Uniti è di 107, nella Russia di 80 e nel Brasile di 190.

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