20:26 29 Settembre 2020
Politica
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L'Unione Europea potrebbe lasciare il divieto d'ingresso per i cittadini di paesi in cui la situazione con il coronavirus è ancora in bilico. Tra questi paesi ci sono Russia, Brasile e Stati Uniti. Lo riferisce il New York Times che cita fonti europei e bozze di documenti.

In vista dell'apertura delle frontiere europee prevista per il primo luglio, i funzionari di Bruxelles stanno discutendo due possibili elenchi di paesi i cui cittadini portaranno entrare nell’Unione Europea a seconda di come viene affrontata l'emergenza COVID-19 in questi stati. 

L’ampliamento di elenchi comuni fa parte degli sforzi dell'UE per aprire completamente le frontiere interne, osserva il quotidiano.

I paesi che saranno inclusi negli elenchi sono stati identificati sulla base di una "combinazione di criteri epidemiologici". Il criterio principale è il numero medio di nuove infezioni in 14 giorni per 100 mila persone, Bruxelles richiede che questo numero sia equivalente a 16, fa notare il giornale americano.

Sulla base di questo criterio rimarrebbe interdetto l'ingresso nella UE ai cittadini di:

  • Stati Uniti (107 casi per 100 mila abitanti)
  • Russia (80 casi ogni 100 mila abitanti)
  • Brasile (190 casi ogni 100 mila abitnati)

Funzionari dell’UE hanno affermato che l'elenco dei paesi ai cui cittadini sarà impedito l'ingresso verrà aggiornato ogni due settimane riflettendo l'andamento della pandemia.

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