23:49 05 Maggio 2021
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Trump ha firmato l'Uyghur Human Rights Policy Act il 17 giugno 2020, consentendo l'imposizione di sanzioni a qualsiasi individuo o entità ritenuta responsabile da Washington per "abuso dei diritti umani" della comunità minoritaria musulmana uigura che vive nella regione autonoma cinese dello Xinjiang.

In un'intervista con Axios, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivelato i dettagli sulle nuove sanzioni relative allo Xinjiang contro la Cina e ha osservato che ha ripensato all'autoproclamato presidente "provvisorio" venezuelano Juan Guaido, soppesando la possibilità d'incontrare Maduro.

Sanzioni alla Cina per gli uiguri

Nell'intervista, Trump ha dichiarato di aver trattenuto un pacchetto di sanzioni contro Pechino relativo alla presunta repressione dei diritti umani dei musulmani uiguri nella regione autonoma dello Xinjiang, in modo che potesse assicurarsi che i suoi negoziati commerciali con la Cina avrebbero avuto successo.

Trump ha affermato di non voler applicare sanzioni "nel mezzo di un importante accordo commerciale", in quanto Pechino "acquisterà molto", facendo riferimento agli acquisti commerciali cinesi.

"Sei nel mezzo di una trattativa e poi all'improvviso inizi a imporre ulteriori sanzioni, abbiamo fatto molto. Ho fissato tariffe per la Cina, che sono molto peggio di qualsiasi sanzione a cui riesci a pensare" , ha dichiarato Trump.

Le accuse di violazioni dei diritti umani nello Xinjiang sono state ripetutamente smentite da Pechino e il nuovo disegno di legge per gli uiguri è stato denunciato dai funzionari del Partito comunista come "dannoso per gli interessi della Cina" e "interferente con gli affari interni della Cina".

Un incontro con Maduro?

Quando gli è stato chiesto da Axios sulla possibilità d'incontrare il presidente venezuelano Nicolas Maduro, Trump ha detto che lo avrebbe preso in considerazione, aggiungendo che "raramente si oppone alle riunioni".

"Forse ci penserò... Maduro vorrebbe un incontro. E io non sono mai contrario agli incontri, sapete, raramente contrario agli incontri", ha detto Trump.

La sua dichiarazione arriva dopo aver affermato che "non ha molta fiducia" in Juan Guaido, che in precedenza era stato riconosciuto dalla sua amministrazione come l'attuale leader "provvisorio" del Venezuela, nonostante Nicolas Maduro fosse stato rieletto nel 2018 alla presidenza. Ricordando il momento in cui Guaido è stato sostenuto dalla Casa Bianca, Trump ha detto che "era d'accordo", ma ha notato che "non pensava che fosse molto significativo, in un modo o nell'altro".

Maduro ha ripetutamente espresso il desiderio di incontrare Trump, ma il presidente USA, con le sue stesse parole, "lo ha rifiutato".

Il Venezuela è in fermento politico dall'inizio del 2019, quando il leader dell'opposizione appoggiato dall'Occidente Juan Guaido si è proclamato un "presidente ad interim" contro Maduro, che è stato sostenuto da Russia, Cina, Turchia e molti altri paesi. Accusando Maduro di traffico di droga, l'amministrazione Trump ha dichiarato una ricompensa di $ 15 milioni per la sua cattura ed estradizione negli Stati Uniti per essere processata.

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