13:29 27 Ottobre 2020
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Le relazioni già tese tra i due Paesi sono ulteriormente peggiorate a seguito dei piani di esplorazione di Ankara dei giacimenti di petrolio e gas nel Mar Mediterraneo. All'inizio di questo mese il ministro della Difesa greco ha avvertito che Atene sarebbe stata disposta a difendersi da una Turchia "aggressiva" con ogni mezzo necessario.

La Turchia resta pronta a nuovi negoziati con le sue controparti greche sulla normalizzazione delle relazioni nel Mediterraneo, tuttavia Atene non agevola questi sforzi, ha suggerito il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.

“Sfortunatamente, fino a poco tempo fa, la priorità era un piano su come isolare e riqualificare la Turchia nelle sue azioni nella regione, per metterla in riga. I nostri avvertimenti non sono stati presi sul serio", ha detto Cavusoglu, rispondendo a una domanda di Sputnik Turchia nel forum ReTurkey.

"Senza la partecipazione della Turchia, è impossibile attuare un piano unitario per il Mediterraneo orientale. Non funzionerà. Non siamo stati in grado di comunicarlo a parole, quindi ora lo dimostriamo con azioni, mediante le nostre navi da perforazione", ha aggiunto il ministro degli Esteri, ricordando le attività di perforazione del Mediterraneo che la Grecia ha recentemente definito una "provocazione".

“Ora abbiamo fatto questo passo, ma vogliamo agire unilateralmente? No. Siamo pronti per il dialogo con tutti, in particolare con la Grecia", ha sottolineato Cavusoglu. Secondo il diplomatico, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha discusso l'anno scorso con il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis la necessità di risolvere i problemi e instaurare una cooperazione tra i due paesi del Mediterraneo orientale e dell'Egeo.

“Ci ha affidato questo. Poi a Ginevra la parte greca mi ha detto quanto segue: "Non siamo pronti per questo. Vi è una forte pressione pubblica in Grecia contro la cooperazione con la Turchia", ha detto Cavusoglu. “Perché volete isolare la Turchia? Perché non tenete in considerazione i diritti della popolazione turca a Cipro? Siamo pronti a collaborare con quei Paesi con cui intratteniamo relazioni relativamente sbagliate. Dobbiamo imparare a condividere".

Le osservazioni di Cavusoglu sono giunte sulla scia delle crescenti tensioni tra le due potenze della NATO sui piani della Turchia di trivellare per la ricerca di giacimenti di gas nelle acque contese nel Mediterraneo. La scorsa settimana, gli Stati Uniti hanno espresso la loro "profonda preoccupazione" per i piani ed hanno invitato le autorità turche "a interrompere immediatamente tutte le operazioni di perforazione" nell'area.

Prima ancora il ministro della Difesa greco Nikos Panagiotopoulos aveva avvertito che Atene avrebbe potuto usare l'esercito per proteggere i suoi diritti dopo aver esaurito tutte le opzioni diplomatiche sui piani "illegali" della Turchia.

“Non vogliamo un conflitto militare. Tuttavia, stiamo chiarendo in tutte le direzioni che faremo ciò che serve per difendere i nostri diritti sovrani nella massima misura", ha detto Panagiotopoulos, parlando alla televisione greca.

La crisi tra Grecia e Turchia

La scorsa settimana il premier greco Mitsotakis ha confermato la sua disponibilità a discutere le delimitazioni delle zone marittime con Ankara e, se necessario, a portare la questione alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja.

La questione energetica è una delle numerose divergenze tra Turchia e Grecia, tra cui i migranti, il sostegno militare della Turchia al governo di Tripoli in Libia, Cipro e contese territoriali separate, vecchie di decenni, sui confini del Mar Egeo.

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