03:50 04 Dicembre 2020
Politica
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Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (130)
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Anche Berlino rileva l'importanza di un'approvazione rapida del Recovery Fund, dal momento che si tratta della "recessione economica più grave dal Dopoguerra", ha dichiarato la cancelliera Angela Merkel.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto al Consiglio d'Europa, ribadendo l'importanza e la necessità di approvare in tempi rapidi il Recovery Fund, entro luglio in particolare, così come non si dovrebbero modificarne i fondi destinati e l'impianto "ben bilanciato".

"La proposta della Commissione è equa e ben bilanciata. Sarebbe un grave errore scendere al di sotto delle risorse finanziarie già indicate. E anche la combinazione tra prestiti e sussidi è ben costruita. Anche i tempi sono molto importanti. Dobbiamo assolutamente chiudere l'accordo entro luglio. E dobbiamo assecondare gli sforzi della Commissione di rendere disponibili alcune risorse già per quest'anno".

Conte ha rilevato che di fronte alla crisi scoppiata a seguito della pandemia di Covid-19, la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea hanno reagito e fatto la loro parte ed ora è auspicabile che la stessa reattività la dimostri il Consiglio d'Europa.

"La Commissione Europea e la Bce non hanno mancato l'appuntamento con la storia. Ora è il turno del Consiglio Europeo di essere all'altezza della sfida e di dare un segnale politico forte", ha dichiarato, aggiungendo di non gradire una "formula compromesso", ma di preferire una "decisione politica ambiziosa".

​A sua volta anche la cancelliera tedesca Angela Merkel ha sostenuto la necessità di una rapida approvazione del Recovery Fund, dal momento che la crisi economica scatenata dalla pandemia di coronavirus è la più grave dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, secondo la Merkel che citano fonti di Bloomberg, l'Europa dovrebbe chiudere la partita sul pacchetto di aiuti finanziari prima delle elezioni americane e soprattutto i leader europei dovrebbero incontrarsi di persona il più presto possibile.

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, che insieme a Svezia, Danimarca e Olanda sin da subito ha mostrato la sua contrarietà ad aiuti a debito e fondo perduto per fronteggiare l'emergenza economica, ha ribadito il coordinamento tra questi Paesi e l'idea di aiutare i Paesi in difficoltà senza tuttavia concedere regali, ma solo a determinate e trasparenti condizioni.

​"Il Recovery Fund non deve spianare la strada ad un'unione di debito, pertanto deve avere chiari limiti temporali e bisogna discutere di chi paga quanto, di chi beneficia di più e su quali condizioni sono vincolati gli aiuti", ha twittato Kurz.

In precedenza il presidente dell'Europarlamento David Sassoli aveva avvertito il Consiglio Europeo dell'inammissibilità di tagli all'importo del Recovery Fund, che assolutamente non deve scendere sotto i 750 miliardi €.

Tema:
Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (130)
Tags:
Coronavirus, Finanze, Economia, Unione Europea, Italia, Giuseppe Conte
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