13:06 24 Settembre 2020
Politica
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Per il commissario europeo per l'economia il piano di rilancio con debito comune arriverà a luglio, non nella riunione di domani, da considerare una tappa per avvicinare le posizioni dei Paesi membri.

La riunione del Consiglio europeo, di venerdì 19 giugno, sarà "tappa intermedia per avvicinare un po le posizioni e soprattutto per capire meglio fra capi di Stato e di governo le differenze". Lo ha detto alla televisione francese "France 2" il commissario europeo per l'Economia, Paolo Gentiloni.

Debito comune: un fatto inedito per l'Ue

L'ex premier italiano si dice sicuro che verrà trovata un'intesa sul piano di rilancio europeo, non nella riunione di domani ma più probabilmente in luglio. L'emissione di debito comune in Europa, sottolinea Gentiloni, è "qualcosa di talmente inedito" per l'Unione europea da necessitare un lavoro approfondito.

"Abbiamo discusso dieci anni sul debito e sulla possibilità di mettere in comune degli obiettivi ma in alcune settimane abbiamo potuto cambiare questa discussione e prendere questa decisione. Sicuramente l'intesa tra Emmanuel Macron e Angela Merkel ci ha aiutati a fare questa proposta", precisa il commissario per l'Economia.

Il piano di rilancio della Commissione

"Lo scopo straordinario di questi fondi è quello di evitare che una crisi, che è stata una crisi comune, provochi delle conseguenze economiche molto differenti", ha evidenziato. "Questo - avvisa - potrebbe mettere in pericolo il nostro mercato unico e anche la forza della nostra moneta comune".

"Il piano da 750 miliardi di euro della Commissione europea, ha lo scopo di evitare che i paesi con meno forza finanziaria, per rispondere a questa crisi, restino indietro e credo che abbiamo provato a trovare i criteri che vanno in questa direzione. Possiamo migliorarli ma non credo che possiamo cambiarli nella sostanza", continua Gentiloni.
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Consiglio Europeo, Paolo Gentiloni, UE
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