06:14 06 Marzo 2021
Politica
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Al termine della seconda giornata di lavoro agli Stati Generali il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha fatto il punto rispetto alla giornata trascorsa in una conferenza stampa insieme al ministro dell'Economia e Finanze Gualtieri e al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Catalfo.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte insieme ai ministri Nunzia Catalfo e Roberto Gualtieri hanno tenuto una conferenza stampa al termine della seconda giornata di lavoro "Progettiamo il Rilancio", tenutasi a Villa Pamphilj con i rappresentanti di Regioni, Comuni e Province.

"La versione definitiva del piano del governo contiene l'indicazione di 187 progetti specifici. Questa non è una passerella, ma un confronto su progetti specifici" ha esordito il premier Conte.

Conte: necessario non abbandonare i lavoratori

Il primo tema della conferenza stampa è stato indirizzato ai lavoratori: "A differenza di altri governi, noi non abbandoniamo i lavoratori e non consentiamo che siano licenziati: è una politica molto onerosa, solo nell'ultimo decreto abbiamo stanziato circa 25 miliardi per questo obiettivo. Non vogliamo la disoccupazione che c'è in altri Paesi. Noi vogliamo prevenire la disoccupazione. Questa sera portiamo in Consiglio dei ministri un decreto che consentirà a imprese e lavoratori che hanno già accumulato 14 settimane di cassa integrazione del dl Rilancio di beneficiare di altre 4 settimane. [...] Vogliamo riformare gli ammortizzatori sociali e cassa integrazione: vogliamo riformare uno strumento che si è rivelato farraginoso" ha dichiarato Conte.

Il premier ha parlato anche del Mes, dichiarando che per ora non c'è necessità di attivare il fondo salva-Stati: "Non ci sono novità sul Mes. C'è discussione e dibattito, per ora la posizione è che non c'è la necessità di attivare il Mes. Ovviamente dovremo costantemente informarci sull'andamento della finanza pubblica. In una situazione come quella che stiamo attraversando non ci sono delle certezze, perché l'andamento dell'economia è imprevedibile. Semmai dovremo fare delle valutazioni in questa direzione, le faremo in Parlamento".

Conte ha ribadito l'impossibilità di ricorrere ad un prelievo patrimoniale: "Non c'è, nell'orizzonte nostro, una patrimoniale. Uno dei punti di forza del nostro sistema è il risparmio privato. Dobbiamo cercare di sollecitare che questo risparmio si indirizzi verso obiettivi specifici. Immaginate ad esempio la transazione energetica finanziata dal risparmio degli italiani, ma questo assolutamente non come patrimoniale" ha affermato il presidente del Consiglio.

Per Gualtieri positivo il confronto con i sindacati

"Oggi giornata positiva e importante sul fronte dell'attuazione delle misure perché da oggi, dalle tre, è partita l'operatività del nuovo sito dell'Agenzia delle Entrate per le domande di ristoro a fondo perduto. Si tratta di una procedura molto semplice. L'obiettivo è di eseguire il bonifico entro 10 giorni: l'Agenzia delle Entrate diventa agenzia delle uscite", osserva il ministro dell'Economia.

"E' stato molto positivo il confronto coi sindacati, hanno espresso forte condivisione per l'impostazione del programma di rilancio del Paese, incentrato su investimenti pubblici e privati, semplificazione, centralità del lavoro e della sua qualità" ha concluso Gualtieri.

Catalfo: importante pensare a tutti coloro che lavorano

Catalfo ha parlato di smart working, famiglia e disabilità: "Oggi ci sarà un decreto che darà la possibilità di usare altre 4 settimane di cassa integrazione, oltre alle 14 del decreto Rilancio. Vanno però riformati gli ammortizzatori sociali: servono politiche che non siano passive. Servono poi ammortizzatori che tutelino tutti i lavoratori, cosa che non succede oggi in Italia. Dobbiamo occuparci anche di tutte quelle persone che si prendono cura dei propri familiari non autosufficienti e svolgono un compito importante".

Per il ministro del Lavoro gli obiettivi sono: lotta alla contrattazione pirata, al lavoro nero e al caporalato, detassazione dei rinnovi contrattuali, salario minimo, misure per incentivare l'inserimento lavorativo di giovani e donne.

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