07:58 09 Agosto 2020
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La decisione arriva 14 mesi dopo che il presidente Emmanuel Macron ha ordinato un'indagine sulle accuse della complicità della Francia nel genocidio, durante la quale tra il mezzo milione e un milione di persone furono uccise in Ruanda nel 1994.

Venerdì il principale tribunale amministrativo francese ha ordinato a un ricercatore di esaminare gli archivi dell'ex presidente Francois Mitterand relativi alle azioni della Francia nel genocidio in Ruanda del 1994.

Il Consiglio di Stato ha stabilito che il ricercatore di genocidio Francois Graner aveva "un interesse legittimo" nello studio degli archivi per "far luce su una questione di interesse pubblico", secondo AFP.

La Francia ha declassificato gli archivi nel 2015, ma Francois Graner, autore di un libro che accusa gli ufficiali francesi di aver aiutato le milizie Hutu, dice che non gli è mai stato permesso di scavare ulteriormente in essi.

Che cosa è successo in Ruanda?

Il genocidio in Ruanda è stato innescato dall'assassinio del presidente del paese Juvenal Habyarimana, un Hutu, in un incidente aereo del 6 aprile 1994. L'aereo di Habyarimana è stato abbattuto da un missile terra-aria vicino alla capitale del Ruanda, Kigali.

Gli estremisti Hutu hanno immediatamente incolpato i loro oppositori politici della minoranza comunità tutsi e assassinato da 500.000 a 1 milione di tutsi e nei 100 giorni successivi (la cifra più citata è di oltre 800.000 vittime).

Il massacro si interruppe quando il Fronte patriottico ruandese (RPF), un gruppo ribelle tutsi guidato da Paul Kagame, fece cadere gli estremisti Hutu. Kagame è diventato presidente del Ruanda nel 2000 ed è rimasto in carica da allora.

Il ruolo della Francia nel genocidio è stato oggetto di dibattito. Il presidente del Ruanda Paul Kagame ha accusato la Francia e il Belgio di aver ricoperto un "ruolo diretto" nella preparazione del genocidio. Francois Mitterand era uno stretto alleato del governo guidato dagli Hutu prima della guerra civile, ma la Francia ha negato qualsiasi responsabilità nei massacri.

L'amministrazione di Kagame ha ripetutamente accusato la Francia di complicità nel genocidio, anche mediante l'addestramento delle milizie Hutu e le forniture di armi nonostante l'embargo. Il presidente Emmanuel Macron nel 2019 ha nominato una task force di esperti per far luce sulle accuse.

Nel 2006, un giudice francese ha accusato Kagame e i suoi alleati di aver orchestrato l'uccisione di Habyarimana, un'accusa che ha respinto e che lo ha spinto a tagliare i legami con la Francia per tre anni. Parigi stava indagando sull'attacco perché tre cittadini francesi erano tra le vittime dell'incidente.

Un'inchiesta del 2010 del governo di Kagame concluse che furono gli estremisti Hutu ad abbattere l'aereo presidenziale, presumibilmente nel tentativo di contrastare un imminente accordo di pace con l'RPF.

Un rapporto del 2012 commissionato dalla Francia ha scoperto che il missile è stato lanciato da un'area di operazione dall'esercito ruandese, e non dai tutsi, cosa che ha assolto Kagame dal coinvolgimento nell'assassinio.
 

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