00:39 27 Settembre 2020
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Il centrodestra dei tre principali partiti Fdi, Fi e Lega hanno detto di no alla partecipazione agli Stati generali convocati da Giuseppe Conte per raccogliere idee di rilancio dell'Italia.

Il centrodestra ha rifiutato ieri sera l’invito a partecipare agli Stati Generali voluti da Conte per raccogliere idee e proposte che dovrebbero confluire in un grande piano di rilancio dell’Italia, sfruttando i fondi del recovery Fund che arriveranno nei prossimi anni.

La linea di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia è chiara, “niente passerelle in villa” ma Forza Italia si distingue rispetto alle altre due forze politiche di centrodestra e lascia aperta la porta del dialogo.

“Forza Italia mantiene il suo spirito collaborativo seguendo l'indicazione del Capo dello Stato. Ma il Presidente del Consiglio lo vogliamo incontrare a Palazzo Chigi”, scrive Forza Italia in una nota citando Antonio Tajani.

Tajani chiede al governo Conte di poterlo incontrare prima degli Stati generali e di potersi confrontare sui contenuti, in linea con quanto Silvio Berlusconi aveva riferito durante l’intervista concessa a La Stampa alcuni giorni fa, in cui il Cavaliere si diceva disponibile a collaborare in spirito di servizio per il paese, ma a patto che questa disponibilità non venisse interpretata come un appoggio esterno al governo e, inoltre, non doveva configurarsi come una concessione del governo.

Anche Salvini si era detto aperto alla collaborazione istituzionale portando le proposte della Lega, quelle proposte che più volte durante i precedenti incontri a Palazzo Chigi aveva presentato.

La riunione del no del centrodestra

Mercoledì 10 giugno i leader del centrodestra si sono riuniti per due ore, oggetto dell’incontro la partecipazione agli Stati generali.

Dalla riunione è alla fine giunto il no alla partecipazione secondo la linea maggiormente portata avanti da Giorgia Meloni, la quale ha detto no anche a una delegazione minore di cui proprio lei sarebbe dovuta essere la rappresentante.

No agli Stati generali, sì al confronto

Tuttavia il centrodestra non ha chiuso totalmente al confronto con il governo, semplicemente chiede si utilizzino i canali istituzionali e propri, quelli quindi previsti dalla Costituzione.

Il messaggio rilasciato da Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia riassume la posizione del centrodestra uscita dalla riunione di ieri.

“Fratelli d'Italia lo ha detto fin dall'inizio e siamo felici che gli alleati di centrodestra abbiano condiviso questa posizione: gli Stati Generali della Repubblica sono il Parlamento e se il Governo Conte vuole confrontarsi con noi può farlo alla Camera e al Senato. Non intendiamo partecipare a passerelle a favore di telecamera allestite in sfarzose ville di rappresentanza mentre milioni di italiani non sanno come arrivare a fine mese e aspettano ancora risposte dal Governo. Siamo disponibili al dialogo ma nelle sedi istituzionali e sui provvedimenti: partiamo dal decreto rilancio, con il quale questo Governo sta spendendo 55 miliardi di euro in deficit e ipotecando il futuro dei nostri figli.”

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Tags:
Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Antonio Tajani, centrodestra
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