05:30 24 Ottobre 2020
Politica
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Il segretario della Lega ha difeso la legittimità dell'iniziativa svoltasi lo scorso 2 giugno, rispedendo al mittente le critiche piovute nell'ultima settimana.

Ospite alla trasmissione "Di martedì" su La7, il segretario leghista Matteo Salvini è tornato sulle polemiche relative alla manifestazione organizzata in collaborazione con Fratelli d'Italia il 2 giugno scorso.

Nel suo intervento, Salvini ha sottolineato come gli italiani abbiano "dimostrato un enorme buon senso" e come vogliano "ritornare a vivere con cautela, a distanza, con le mascherine", e ha difeso il diritto a scendere in piazza:

"E' curioso che ci abbiano crocifissi per delle manifestazioni pacifiche, pulite, ordinate, mascherinate il 2 giugno, quando prima e dopo a sinistra hanno combinato la qualunque in qualunque piazza, senza che su mezzo giornale ci fosse mezza critica. Posso mentre parlo con una persona abbassarmi la mascherina?", ha detto Salvini.

Il leader del Carroccio è quindi intervenuto in merito alla gestione europea della crisi sanitaria e, soprattutto, su una eventuale futura Italexit di cui potrebbe farsi promotore:

"Se io dovessi scegliere tra la salute, il lavoro, la felicità e il benessere degli italiani e il mantenimento a tutti i costi della burocrazia europea della moneta unica ovviamente scelgo gli italiani. Conto di non arrivare a dover fare questa scelta, quindi conto di poter rimanere da protagonista in Europa, però prima viene il benessere della mia gente".

Le polemiche sulla manifestazione del 2 giugno

Lo scorso 2 giugno a Roma si è tenuta la manifestazione del centrodestra in occasione della Festa della Repubblica, alla quale hanno partecipato Lega e Fratelli d'Italia.

La gestione dell'iniziativa è stata criticata da più parti  presunte mancanze sui protocolli di sicurezza e di distanziamento sociale.

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