03:23 03 Dicembre 2020
Politica
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Il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere tedesco Angela Merkel in una telefonata di oggi hanno espresso preoccupazione per gli avvenimenti in Libia, dove sono in corso i combattimenti tra le forze di Tripoli e Bengasi.

"Vladimir Putin e Angela Merkel hanno espresso preoccupazione per l'escalation delle ostilità in Libia", afferma un comunicato dell’ufficio stampa del Cremlino. A quanto si apprende dalla nota, nel corso del colloquio è stato sottolineato che per la soluzione della crisi in Libia non ci sono alternative al cessate il fuoco e all’avvio dei negoziati infra-libici sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Inoltre, Putin ha dato una valutazione positiva agli sforzi intermediari dell’Egitto per una soluzione pacifica del conflitto libico nel contesto delle decisioni prese alla Conferenza di Berlino svoltasi a gennaio 2020.

Lo scorso 5 giugno il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio si è recato in visita a Berlino per un incontro con il suo omologo tedesco Heiko Maas. Al vertice tra altri temi è stata discussa anche la situazione in Libia.

Dopo l’annuncio della strategia del Cairo la Farnesina ha dichiarato di aver accolto con l’attenzione l’accordo proposto.

Escalation in Libia

Ultimamente sono diventati più frequenti gli scontri armati tra le forze leali al Governo di Accordo Nazionale (GNA) guidato dal premier Faez al-Sarraj e l’Esercito Nazionale Libico (LNA) con il maresciallo Khalifa Haftar al timone. Nella scorsa settimana il GNA ha dichiarato di aver preso il controllo su tutta Tripoli. Intanto, le forze armate di governo di Tripoli hanno annunciato l’operazione “Sentiero di Vittoria”, il cui obiettivo è stabilire il controllo sulla città di Sirte, situata sulla costa del Mediterraneo, e su un numero di altre zone e territori limitrofi. Il ministro della Difesa del GNA, Fathi Bashagha, ha affermato in un’intervista a Bloomberg che le trattative con Haftar saranno avviate quando il Governo di Accordo Nazionale conquisterà Sirte e la base aerea al-Jufra.

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