13:34 08 Luglio 2020
Politica
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Alessandro Di Battista tranquillizza che lui non ha nessuna intenzione di rovesciare il governo Conte, si considera grillino, 'mica stupido'. Tuttavia lancia un avvertimento chiaro.

Il grillino Alessandro Di Battista non si sente un ‘picconatore’, anche perché questo termine riporta la memoria a un altro periodo della storia repubblicana che il M5s rifugge come la peste.

Ho le mie idee, “ma ciò non significa che io intenda picconare il governo”, dice Alessandro Di Battista intervistato da Il Fatto Quotidiano.

Se Conte si comporta bene e prosegue sulla linea degli ecobonus e della “revoca della concessione ad Autostrade”, allora io sarò con lui. Ma se dovesse invece promuovere progetti e “idee come il Ponte sullo Stretto di Messina” (chiara allusione a Matteo Renzi che lo ha riproposto di recente), allora lui è pronto a dire “pubblicamente” di essere “in disaccordo con lui”.

“Ma è falso che io voglia far cadere Conte. Sono grillino, non stupido”.

In effetti sarebbe anche un autogol, dal momento che Giuseppe Conte è il presidente del Consiglio espresso dal M5s sia durante il Patto di governo con la Lega di Salvini, che durante l’accordo con il Pd che ha dato vita alla maggioranza giallorossa.

Chi vuole davvero abbattere Conte?

Secondo Di Battista quelli che veramente vogliono abbattere Conte sono Renzi, Calenda, una parte del Pd e poi ancora gli Elkann. “Cioè l’establishment, e io sono anti-establishment” sottolinea Di Battista.

Ma chi sono quelli che costituiscono l’establishment? Chi è che compone “il sistema”? Viene chiesto a Di Battista.

I Benetton, il presidente di Confindustria Bonomi, gli Elkann e il loro accentramento di potere mediatico”.

Ed anche Giovanni Malagò, il presidente del Coni, per Alessandro Di Battista è un membro “dell’ establishment!”.

Il progetto Di Battista per il futuro dell’Italia

Il suo progetto per l’Italia Di Battista lo aveva lanciato ieri via Facebook e lo sostiene anche durante l’intervista a Il Fatto Quotidiano.

La sua idea si chiama ‘Servizio ambientale’ e dovrebbe dare lavoro a 200mila giovani all’anno in interventi volti a salvaguardare il territorio.

Secondo la stima del “volontario” del M5s, il suo progetto dovrebbe costare tra i 3 e i 6 miliardi di euro: “Costerebbe molto meno del ponte sullo Stretto”.

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Giuseppe Conte, Alessandro Di Battista
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