03:01 10 Luglio 2020
Politica
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Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha definito "marginali" e "terroristi" i dimostranti che hanno preso parte alle manifestazioni antigovernative in difesa della democrazia ed ha chiesto alla polizia di reprimere con forza le nuove manifestazioni previste domenica prossima.

"Ora vediamo gruppi di terroristi emarginati in mobilitazione per distruggere il Brasile (...) Ci stanno minacciando", ha detto Bolsonaro durante l'inaugurazione di un ospedale da campo per pazienti COVID-19 nello Stato di Goiás, segnala il portale di notizie locale G1.

Bolsonaro ha chiesto che le forze dell'ordine, sia quelle che dipendono dagli Stati (polizia militare) sia le forze federali (Guardia Nazionale) "facciano il loro dovere se per caso questi marginali dimostranti si spingano oltre i limiti della legge".

Il presidente e leader della destra brasiliana ha inoltre chiesto ai suoi sostenitori di non manifestare il 7 giugno per evitare scontri con questi gruppi.

Nelle ultime settimane si sono svolte diversi raduni di militanti dell'estrema destra in cui è stato chiesta la chiusura del Parlamento e della Corte Suprema e un intervento militare, il tutto con il sostegno e la partecipazione del capo di Stato.

In risposta alle manifestazioni filo-Bolsonaro, il 31 maggio gruppi di ultras autoproclamatisi antifascisti di varie squadre di calcio hanno manifestato a San Paolo e in altre città in difesa della democrazia.

Nuove manifestazioni sono previste per domenica 7 giugno.

Il Brasile, secondo gli ultimi dati dell'Istituto Hopkins, è il secondo Paese al mondo per numero di casi di Covid-19 alle spalle degli Stati Uniti e terzo per numero di vittime, dopo aver superato ieri l'Italia, alle spalle di Stati Uniti e Regno Unito.

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Proteste, Manifestazione, Brasile, Jair Bolsonaro
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