00:18 25 Ottobre 2020
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Matteo Renzi presenta la sua idea di futuro della politica industriale italiana nel suo nuovo libro. Partecipazione degli utili con gli operai e questi ultimi nel cda delle società più grandi.

Da alcuni etichettato come l’uomo di sinistra che parla da uomo di destra, ammesso che non avesse ragione Giorgio Gaber, Matteo Renzi nel suo nuovo libro ‘La mossa del cavallo’ ben presentato con una strategia di marketing che prevede la pubblicazione di stralci su quotidiani nazionali, presenta all’Italia la sua ricetta per il futuro dell’impresa e dell’economia.

Facciamo partecipare il lavoratore agli utili dell’impresa è la sua proposta:

“l'idea che i dipendenti ricevano una parte dei profitti della società in cui lavorano è a mio giudizio la forma più corretta cui spesso gli imprenditori ricorrono per propria decisione unilaterale. Vogliamo un modello di azienda olivettiana?”

Mettiamo quindi un operaio nel cda, facciamo in modo che gli operai invece di eleggersi i rappresentanti sindacali, eleggano un loro rappresentante nel cda… Oppure entrambi.

Tuttavia l’uomo di “sinistra” Renzi avverte: “Ma il limite invalicabile deve essere quello di riconoscere nell'impresa il motore dell'economia, non di fare degli imprenditori dei «nemici del popolo»”.

Fondere le aziende statali per il futuro dell’industria italiana

Renzi promuove la fusione di Fincantieri e di Leonardo, come la fusione di Terna e di Snam. Inoltre chiede che a Cassa depositi e prestiti vengano date “maggiori libertà d’azione più che denaro”.

Il futuro è Ict, automotive, aerospaziale, robotica, ricorda Renzi e non bisogna farsi trovare impreparati. Quindi è oggi che bisogna investire per prepararsi al futuro che arriva e non attendere che esso prima arrivi per poi investire quando gli altri Paesi saranno avanti anni luce e magari si saranno presi le nostre menti migliori, quelle ultime poche che saranno rimaste almeno.

Visione al 2030

Renzi pensa al 2030, a un piano lungimirante portato avanti da “persone migliori” e non “necessariamente dagli amici”. Un piano di politica industriale coerente perché altrimenti dice: “continueremo a finanziare la cassa integrazione finché ci saranno risorse, producendo assistenzialismo e non sviluppo”.

La data di uscita del libro è il 4 giugno. 

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