14:06 14 Agosto 2020
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Quale sarà la situazione delle famiglie italiane dopo l'estate? Drammatica secondo Di Battista che chiede al governo di occuparsi anche dei lavoratori a nero.

Alessandro Di Battista riflette sui dati Istat pubblicati oggi che presentano i primi risultati parziali sull’occupazione e la disoccupazione in Italia ad aprile. I dati ufficiali di chi ha un lavoro regolare parlano di una netta perdita di posti pari a -270mila in un solo mese.

“A questa tragedia – scrive Di Battista – se ne aggiunge un'altra: quella che vivono i lavoratori a nero, fantasmi veri e propri. Non è questo il momento di fare i perbenisti. Nessuno intende giustificare il lavoro nero ma i lavoratori in nero esistono, sono persone e nei momenti drammatici lo Stato deve pensare anche a loro”. Questo il pensiero del “volontario” del M5s e viaggiatore di professione.

La crisi vera dopo l’estate

Secondo Di Battista il momento drammatico arriverà dopo l’estate, per ora il caldo anestetizza i problemi forse ma “soprattutto dopo l'estate, le condizioni socio-economiche per milioni di italiani saranno drammatiche (e meno male che è stato approvato il reddito di cittadinanza, fondamentale in questo momento). Molte persone (soprattutto giovani ma non solo loro) non riusciranno a trovare occupazione nel lavoro stagionale. E pensateci bene, nella situazione attuale, sarà più difficile persino trovare un lavoro come lavapiatti a Londra”, scrive.

Lo Stato datore di lavoro

“In momenti di crisi lo Stato deve trasformarsi in datore di lavoro. E' sempre avvenuto così, anche in USA, l'avamposto mondiale del capitalismo”, è questo il Di Battista pensiero che poi entra in polemica con la longeva senatrice Emma Bonino a proposito della creazione di lavoro da parte dello Stato.

“Ieri ho letto una dichiarazione della Senatrice Emma Bonino: ‘lo Stato non deve creare lavoro’. A parte il fatto che detto da una Signora che è stata 7 volte deputato della Repubblica, 2 senatore, 4 euro-deputato, 3 volte ministro ed una volta commissario europeo (e che quindi campa con denaro pubblico, cioè dello Stato, dal 1978) lo trovo poco elegante. Ma soprattutto è una posizione sbagliata!”

Il programma servizio ambientale

Di Battista fa la sua proposta, il programma “servizio ambientale” rivolto ai giovani.

“Un programma statale rivolto a giovani disoccupati con un duplice obiettivo: ridurre la disoccupazione in un momento di drammatica recessione e contestualmente realizzare migliaia di interventi per la messa in sicurezza e pulizia del nostro territorio”.

L’idea del Di Battista è usare una porzione del Recovery Fund destinato all’Italia per creare progetti rivolti all’ambiente in cui inserire i giovani.

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