23:41 24 Ottobre 2020
Politica
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Silvio Berlusconi riflette sulla ripresa economica dell'Italia ed è convinto che l'Europa sia vitale per il Paese. Il cavaliere ripropone la flat tax e pone l'accento sul lavoro.

Silvio Berlusconi, ospite di Porta a Porta su Rai uno ieri sera, ha ragionato su cosa sarebbe potuto accadere se l’Europa non avesse messo in campo il piano di recupero denominato ‘Europe’s moment: Repair and prepare for the next generation’, che tra le misure dovrebbe prevedere un Fondo da 750 miliardi di euro se il Consiglio europeo lo approverà.

Le decisioni della commissione europea corrispondono a quello “che io avevo chiesto ai leader del Ppe” dice Berlusconi. Se l’Europa avesse abbandonato l’Italia, “sarebbe stata la fine del sogno europeo, ma per l’Italia sarebbe stata una catastrofe” aggiunge il cavaliere.

Berlusconi sulla flat tax

Silvio Berlusconi rivendica di essere stato il primo nel centrodestra ad aver proposto la flat tax già “26 anni fa e sono convinto – dice – che vada fatta e vada fatta subito”.

Tuttavia crede che la priorità sia il lavoro e che i finanziamenti europei debbano essere diretti al sistema produttivo, alle imprese, per “riempire di liquidità il mercato”.

Berlusconi concorda sul fatto che le risorse “non si devono disperdere” e per l’Italia prospetta: “Serve un nuovo piano Marshall del 21esimo secolo”.

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