14:25 02 Luglio 2020
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Nel maggio 2019, il governo degli Stati Uniti ha inserito Huawei nella lista nera per le sue sospette connessioni con l'intelligence cinese e ha spinto altri paesi ad astenersi dall'utilizzare le apparecchiature di Huawei durante l'adozione della tecnologia 5G.

L'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele David Friedman ha esortato i funzionari israeliani a fermare gli investimenti cinesi nella tecnologia di rete 5G nel paese, secondo il quotidiano Haaretz. Ciò è avvenuto durante i colloqui tra David Friedman e il ministro delle comunicazioni israeliano Yoaz Hendel.

L'ambasciatore Friedman ha anche informato i suoi interlocutori della preoccupazione che gli Stati Uniti hanno riguardo agli investimenti della Cina in progetti tecnologici israeliani.

Gli Stati Uniti ritengono che le società cinesi possano utilizzare la loro partecipazione a tali progetti per costruire reti 5G per lo spionaggio.

A ottobre, dopo tre anni di pressioni statunitensi, il gabinetto di sicurezza israeliano ha deciso di creare un meccanismo per monitorare gli investimenti cinesi.

Il confronto con Huawei

Lo scorso maggio, Washington ha inserito nella lista nera Huawei, sostenendo che la società intende fornire accesso back-door ai servizi d'intelligence cinesi.

Gli Stati Uniti hanno esercitato pressioni su altre nazioni affinché seguano l'esempio, sebbene queste siano statie respinte da paesi come la Germania e il Canada, che hanno insistito sul fatto che prenderanno le proprie decisioni in merito al coinvolgimento di Huawei nella prossima generazione di tecnologia di connessione wireless.

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